È ora di cambiare il Centro Storico

È ora di cambiare il Centro Storico

Il nostro barocco è meta di importanti flussi turistici internazionali. Una lunga stagione di investimenti pubblici e privati ha permesso il recupero di tanti immobili, beni monumentali, piazze e strade, la nascita di tante attività commerciali e turistiche, ha restituito ai leccesi la fruizione del cuore antico della città. Oggi è tempo di fare un bilancio, l’illimitata concentrazione di attività di interesse pubblico sta determinando forti criticità nell’accessibilità, nella tutela del decoro urbano dei luoghi, nella convivenza tra residenti, commercianti e leccesi. A risentirne è la qualità della vita di tutti. È ora di voltare pagina.

DECORO URBANO E TUTELA DELL’IDENTITÀ

Oggi ci sono diffusi fenomeni di trascuratezza e disordine, i servizi di pulizia e controllo non sempre riescono ad assicurare il decoro urbano. La fruizione pedonale degli spazi è in conflitto con i flussi della ZTL, gli apparati della raccolta differenziata, gli arredi di bar e ristoranti. L’offerta commerciale si sta omologando, oggi comprare un litro di latte è un’impresa, aumentano gli esercizi della ristorazione, pub e bar, a danno degli esercizi di vicinato. Bisogna invertire la rotta, garantire ordine e decoro per valorizzare la bellezza di spazi e monumenti. Dobbiamo promuovere la nascita di botteghe artigianali e negozi di vicinato per salvaguardare l’identità locale, e riscrivere le regole urbanistiche per tutelare gli investimenti privati. Serve una stagione nuova: valorizzare l’abitare e le attività culturali, per migliorare la qualità della vita e l’offerta turistica.

UN PIANO DELLE COSTE

Non è più rinviabile un progetto vero di mobilità urbana sostenibile. Dobbiamo ridurre progressivamente la presenza delle auto nel centro storico, favorire gli spostamenti a piedi e in bicicletta, garantire servizi di trasporto pubblico con navette frequenti. Per aumentare la qualità degli spostamenti, la percezione dei monumenti e la fruizione di vicoli e piazze e non mettere a repentaglio l’accessibilità del centro storico, dobbiamo finalmente aprire l’Ex Enel su Viale De Pietro con il coinvolgimento di SGM, e concludere i lavori di Piazza Tito Schipa. Solo così possiamo continuare a valorizzare il cuore antico della città.

ACQUATINA

Il nostro centro storico è di una bellezza incredibile, ricchissimo di architetture di pregio, edifici religiosi, palazzi nobiliari e monumenti antichi si dislocano in un dedalo di vicoli, corti, piazze e giardini. È ora di avviare un nuovo progetto di spazio pubblico che metta a valore la bellezza e la percezione dei luoghi, riscriva la segnaletica per migliorare la fruizione di turisti e leccesi, aumenti le alberature e definisca piccole aree a verde. Vogliamo poi restituire ai leccesi una vetrina permanente dell’artigianato negli spazi del castello Carlo V e ripensare gli usi di Piazza S.Oronzo senza minacciare la qualità della vita di turisti e residenti e il decoro urbano.