È ora di cambiare Frigole

È ora di cambiare Frigole

“Tutti gli interventi posti in essere dall’Amministrazione Comunale sulle marine leccesi non hanno mai risposto ad una logica organica ed unitaria che soddisfacesse le effettive esigenze del territorio…”. Questo è il bilancio scritto nero su bianco nella Delibera di Giunta Perrone del 25.11.2013, (Save the Coast Lecce), che testimonia 20 anni di governo inadempiente sulle marine leccesi. È ora di cambiare.

RIQUALIFICARE GLI SPAZI PUBBLICI

Senza un progetto forte di riqualificazione e completamento delle infrastrutture pubbliche, nessuna reale valorizzazione della marina di Frigole e di Borgo Piave sarà mai possibile. Dobbiamo ridisegnare gli spazi pubblici, Piazza Bertacchi non può essere un parcheggio, ma deve diventare uno spazio aperto dove valorizzare le attività commerciali e i momenti di aggregazione. Le strade devono essere messe in sicurezza per garantire la mobilità ciclabile, rafforzando le relazioni con Borgo Piave. Dobbiamo restituire ai cittadini l’immobile dell’antica scuola rurale e mettere a valore il paesaggio agricolo.

UN PIANO DELLE COSTE

È urgente un progetto per il litorale di Frigole. Dobbiamo migliorare l’accessibilità alla spiaggia e la visibilità del mare, disegnare un lungomare con piazze panoramiche e giardini pubblici. Bisogna proteggere le dune, valorizzare i canali con percorsi ciclo-pedonali, aprire una stagione nuova per facilitare l’accesso pubblico a Torre Veneri, luogo di straordinaria valenza ambientale. Per promuovere investimenti sul turismo, dobbiamo valorizzare l’impresa balneare garantendo regole trasparenti ed eque, proteggere il piccolo commercio e la ristorazione. Dobbiamo definire un sistema di parcheggi e servizi navetta, potenziando un trasporto pubblico diversificato. In 5 anni la Giunta Perrone non ha dotato il litorale del Piano Comunale delle Coste, il più importante investimento pubblico sulle marine.

ACQUATINA

Acquatina è un luogo di straordinaria bellezza, una zona costiera umida grande 100 ettari, con un bacino di acqua salmastra circondato da magnifiche dune ed una rigogliosa vegetazione a macchia. È una risorsa ambientale preziosa, ancora sconosciuta ai leccesi ed oggi dal futuro incerto. Noi pensiamo che il paesaggio di Acquatina debba essere messo a sistema con le Cesine, Torre Veneri e Rauccio, in un unico itinerario naturalistico. Da Acquatina può partire la nascita di un Ecomuseo del paesaggio costiero leccese. Siamo convinti che bisogna tenere insieme la ricerca e la fruizione pubblica della comunità: trovare un’intesa con l’Università del Salento, oggi proprietaria dell’area, e guardare con ambizione al turismo sostenibile.