È ora di cambiare il Quartiere Mazzini

È ora di cambiare il Quartiere Mazzini

Da troppi anni il quartiere Mazzini è privo di progetti pubblici e politiche della mobilità capaci di intervenire sulle nuove necessità del centro moderno della città. Il quartiere soffre della pressione di un eccessivo traffico, specie nei fine settimana, è insostenibile: c’è un forte inquinamento acustico e dell’aria, ed è scarsa la sicurezza degli spostamenti pedonali e ciclabili. Il decoro e la vivibilità del quartiere ne risentono, così come la qualità della vita dei residenti. È ora di cambiare.

DECORO DEGLI SPAZI PUBBLICI E ATTENZIONE AL PICCOLO COMMERCIO

È necessario un ridisegno adeguato dei marciapiedi con pavimentazioni più decorose e belle, alberature e percorsi pedonali e ciclabili sicuri. Le vie Imperatore Adriano, Trinchese, Oberdan e 95° Reggimento Fanteria, devono diventare gallerie commerciali all’aperto, piacevoli e sicure, per rilanciare il piccolo commercio. Bisogna riqualificare Piazza Ludovico Ariosto per farla diventare un luogo di aggregazione più piacevole e sicuro per i bambini. Inoltre dobbiamo migliorare la raccolta differenziata per correggere gli errori della gara d’appalto dell’amministrazione che non ha tenuto conto delle necessità dei condomini privi di spazi comuni.

SICUREZZA

Per migliorare la qualità della vita del quartiere Mazzini serve un progetto serio e condiviso di mobilità urbana sostenibile. Dobbiamo ridurre la presenza delle auto. Per ridurre il traffico di automobili alla continua ricerca di un parcheggio, dobbiamo finalmente aprire l’Ex Enel su Viale De Pietro con il coinvolgimento di SGM, e concludere i lavori di Piazza Tito Schipa. Solo in questo modo potremmo attivare aree a traffico selezionato e garantire comodità e sicurezza a chi vuole fare acquisti, per dare un nuovo impulso al piccolo commercio.

VALORIZZARE L’IDENTITÀ

Piazza Mazzini e la Galleria sono importanti luoghi pubblici della città, al pari di Piazza S.Oronzo. Oggi questo potenziale è rimasto inespresso, l’amministrazione uscente con giostrine e bancarelle ha reso la Piazza meno decorosa ed elegante. Per me è ora di cambiare: la Piazza deve crescere, trovando un rapporto più forte e diretto con la Galleria e via Trinchese, diventando un tutt’uno con queste.