È ora di cambiare il quartiere San Lazzaro

È ora di cambiare il quartiere San Lazzaro

Vogliamo rendere più pulito e collegato alla città il quartiere Salesiani. Oggi questa zona esprime delle grandi potenzialità per diventare un quartiere moderno e dinamico, con un’alta qualità della vita. C’è bisogno però che l’amministrazione comunale non lasci soli i cittadini e si affianchi alle realtà storiche che da decenni sono protagoniste: la parrocchia San Domenico Savio e l’Università del Salento. E c’è bisogno di intervenire per restituire decoro e pulizia a piazzette, marciapiedi e strade.

DECORO DEGLI SPAZI PUBBLICI

È necessario un ripensamento delle strade del quartiere: le vie San Lazzaro e Orsini del Balzo devono diventare dei corridoi verdi alberati, con nuovi marciapiedi e percorsi ciclopedonali adeguati. Lo spazio aperto antistante la Chiesa di San Lazzaro e la colonna, meritano una nuova pavimentazione più decorosa fino a via Regina Elena. Dobbiamo migliorare la percezione della chiesa, rallentare il traffico automobilistico, garantire una fruizione pedonale e ciclabile sicura degli spazi, valorizzare gli esercizi commerciali. L’area dei villini, per la bellezza dell’architettura residenziale e dei giardini annessi, merita di diventare un itinerario narrativo inedito della città.

PIAZZA TITO SCHIPA

Da 40 anni è una ferita aperta nel cuore della città, uno spazio notevole di vitale importanza per il quartiere San Lazzaro come per tutto il centro di Lecce. Sono trascorsi 12 anni da quando l’amministrazione deliberò la riqualificazione della piazza. Oggi, dopo i lavori inerenti gli scavi archeologici, numerose negligenze e superficialità degli uffici preposti alla gestione del progetto, il cantiere è un luogo degradato e abbandonato, ricettacolo di sporcizia e occupazioni improprie. È mancata efficienza nel supportare l’iniziativa del privato promotore del progetto, è mancata trasparenza con la cittadinanza per spiegare i ritardi reiterati. È ora che il cantiere riparta speditamente. Lecce attende da troppo tempo il parcheggio interrato (400 posti auto), imprescindibile per alleggerire l’insostenibile carico di automobili che soffoca i quartieri del centro della città. È ora che ai leccesi sia restituita la nuova piazza dove ammirare le testimonianze archeologiche rinvenute e il nuovo mercato coperto nel cuore della città.

IL PARCO DELL’ISTITUTO MARCELLINE

Vorrei che il parco dell’Istituto Marcelline diventasse un patrimonio verde del quartiere, che i leccesi potessero percepire la presenza della grande area verde, traguardando con lo sguardo una recinzione che oggi preclude la vista di un bellissimo giardino. Da Sindaco mi impegnerò e mi farò promotore di un’iniziativa per condividere con l’Istituto, un progetto per una recinzione diversa e più leggera, che consenta di percepire il parco lungo viale Otranto, viale XX settembre e Viale Don Minzoni.