Il Bilancio di previsione di un Comune è l’atto fondamentale della vita politica ed amministrativa di una Città: è l’atto principale della programmazione di un Ente locale che sancisce le priorità e qualifica le scelte d’ordine politico, economico e sociale da compiersi nell’interesse generale.
Mai come quest’anno la predisposizione ed il varo del Bilancio di previsione risulta segnato incertezza e preoccupazione, a causa della crisi economica e sociale e delle politiche restrittive del Governo.
Sarà soprattutto da questo Bilancio che si renderanno drammaticamente evidenti i contraccolpi della crisi economica; e sarà così chiaro quanto ed in quale misura le politiche di austerità si scateneranno sulla finanza locale dei Comuni con pesanti ricadute sulla vita dei cittadini, con il taglio ai trasferimenti, con il welfare municipale minacciato, con i servizi essenziali compromessi in quantità ed in qualità, con il possibile aumento delle tasse, dei tributi e delle tariffe.
I tempi suggeriscono di dare immediatamente vita ad iniziative di contrasto adeguate. Ne propongo due.
La prima: chiedere ai cittadini, come fatto dal Governo Monti, di dare suggerimenti anti sprechi e denunciare le inefficienze, attivando una sezione apposita spending review nel sito comunale. E, in collaborazione con l'Università degli Studi, attivare una commissione a costo zero per l'amministrazione che, partendo dei dati raccolti, predisponga un piano di razionalizzazione della spesa pubblica.
La seconda: una modalità più innovativa e partecipativa possibile per la programmazione del bilancio di previsione, proprio in considerazione delle sue criticità straordinarie che stiamo attraversando. Tre grandi assemblee pubbliche aperte a singoli, movimenti, associazioni, rappresentanze di interessi: una che serva a fare il punto della situazione sulle entrate da trasferimento e le spese correnti dell’Ente; una sullo stato e le prospettive dei servizi comunali e sulle entrate e le eventuali misure fiscali, tributarie e tariffarie con annessa spending review popolare; l’ultima per selezionare le priorità per quegli investimenti di cui la città ha un bisogno indifferibile.
Di tempo ce n’è da qui al 30 giugno, la data entro cui va portato il bilancio di previsione all’attenzione del consiglio comunale. Utilizziamolo al meglio

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