Carlo Salvemini - Insieme per una Città Pubblica - Con Carlo Salvemini

30-03-2013

Lettera al Sindaco. SINE PUTIMU? PUTIMU FARE MEGGHIU

Lettera aperta al Sindaco sul processo di progettazione partecipata del PUG

Caro Sindaco,
c'ero anche io a Frigole e ho seguito sino alla fine i lavori di presentazione dell'avviso pubblico "SINE PUTIMU. PARCO DELLE MARINE" per la progettazione partecipata del PUG.
Offro alla Sua valutazione alcune perplessità che ho maturato circa la natura del percorso intrapreso e che ho pubblicamente espresso intervenendo a chiusura della conferenza.
Se ci ritorno è perché sono stato sollecitato dall'assessore Martini a dare suggerimenti utili all'Amministrazione.

Cosa non mi convince? Partiamo dall'inizio. Il primo gradino di un convinto processo di coinvolgimento della cittadinanza rispetto alle scelte che il Governo cittadino intende assumere è quello della comunicazione: informare tempestivamente e nel dettaglio l'appuntamento pubblico, spiegare tempi e modi di svolgimento dell'incontro. Purtroppo quello di mercoledì non ha avuto un adeguata copertura comunicativa. Molti ignoravano l'appuntamento. Bisogna fare molto di più in questa direzione. Perché rivela sino in fondo il valore che si assegna alla partecipazione civica. Inoltre, visto come è stato fatto il primo, sarebbe più corretto e veritiero chiamarli seminari/conferenze. Non hanno nulla né del laboratorio né del workshop.
28-03-2013

Gilles Clement e Torre Veneri

Gilles Clement è intervenuto nell'incontro pubblico organizzato dal Comune di Lecce per la presentazione dell'avviso pubblico della progettazione partecipata del PUG (sul quale ritornerò). Una presenza prestigiosa e autorevolissima.
Ha tenuto una breve relazione che ha ripercorso il senso del suo lavoro sul terzo paesaggio, col quale indica "tutti i luoghi abbandonati dall'uomo: i parchi e le riserve naturali, le grandi aree disabitate del pianeta, ma anche spazi più piccoli e diffusi, quasi invisibili: le aree industriali dismesse dove crescono rovi e sterpaglie; le erbacce al centro di un'aiuola spartitraffico. Spazi diversi per forma, dimensione e statuto, accomunati solo dall'assenza di ogni attività umana, ma che presi nel loro insieme sono fondamentali per la conservazione della diversità biologica". E raccontato il workshop da lui tenuto presso le Manifatture Knos lo scorso dicembre, nel corso del quale ha affrontato il tema di San Cataldo, uno dei tre luoghi urbani individuati come tema del lavoro di gruppo (qui il video)
Ha così precisato quelle che a suo giudizio sono le fragilità che la caratterizzano: i reflui di scarico che giungono da Lecce e che vengono riversati in mare; tutti i rifiuti che il mediterraneo porta con se e che deposita sulla spiaggia; il poligono di Torre Veneri.
Su questo specifico punto, a noi molto caro, è stato esplicito: le aree militari per l'uso dei materiali bellici sono un rischio per l'ambiente, ovunque nel mondo. In tante città d'Europa sono sorti cinquant'anni fa all'interno di aree naturalistiche. Che hanno inevitabilmente scempiate.
Ergo: se il tema del Parco della Marine ha un senso esso deve costruirsi partendo dalla restituzione di questo spazio alla città.
Ma questa è una nostra conclusione.
28-03-2013

Cominciato l'esame del Regolamento per la partecipazione alle trasformazioni urbane

Questa mattina è arrivato in Commissione Urbanistica la proposta di delibera di Lecce Bene Comune per l'approvazione di un Regolamento per la partecipazione civica alle scelte di trasformazione urbana.
Ho illustrato ai consiglieri il senso e il valore di questo provvedimento raccogliendo interesse e attenzione. C'è stata da parte di tutti la disponibilità a dare il proprio contributo per migliorare il testo proposto che, naturalmente, può essere emendato, corretto, integrato. Un buon segnale.
E' stata infatti condivisa la necessità e l'utilità di dotarsi di questo Regolamente nel momento in cui il Comune è impegnato nell'adozione del nuovo PUG cittadino, un tassello importante nel mosaico delle trasformazioni urbanistiche che investiranno la città nei prossimi anni. 

D'altra parte, è stato ricordato, il Comune già dispone di un "Ufficio Programmi e Progetti di Sviluppo Integrato Urbano e Territoriale" che svolge "attività di supporto e assistenza per le fasi di progettazione, attuazione e gestione dei programmi e dei progetti di sviluppo urbano integrato territoriale, comprese le azioni a supporto dell'attuazione dei processi partecipativi e di comunicazione pubblica". E che, come scritto negli atti di accompagnamento della Citta per la candidatura a Capitale Europea della Cultura, si considera "il processo partecipativo cone fondamentale occasione di coinvolgimento della comunità locale nella costruzioni di politiche di sviluppo e di trasformazione territoriale ed economico-sociale".

Il senso del Regolamento è quindi quello di dare carattere ordinario alla partecipazione civica nelle scelte di trasformazione urbana, intesa quale massimo coinvolgimento dei cittadini, delle formazioni sociali, e degli attori economici. E finalizzata alla salvaguardia dell'interesse pubblico mediante la concreta partecipazione al dialogo tra i diversi soggetti; all'uso razionale e appropriato delle risorse; all'individuazione delle migliori soluzioni possibili per l'attuazione dei singoli progetti e piani; all'emersione di un sistema chiaro di soggetti e problemi, rispetto ai quali le soluzioni progettuali dovranno posizionarsi.

Con l'approvazione del regolamento dovranno essere sottoposti al processo di partecipazione, secondo le modalità stabilite dal presente Regolamento una serie di strumenti (art. 3)
Il regolamento precisa, definisce e descriva fasi soggetti strumenti della partecipazione. La fase dell'informazione (art.4) e consultazione (art.5) sono essenziali e obbligatorie: consistono nel rendere trasparente l'attività del governo sugli atti sopraindicati e nella raccolta di proposte indirizzi e pareri da parte dell'amminsitrazione.
La fase della progettazione partecipata (art.6) , invece, (finalizzata all'emersione delle esigenze e delle soluzioni condivise da parte di diversi soggetti grazie all'interazione di differenti capacità, competenze ed esperienze) è eventuale e costituisce il terzo livello della partecipazione. E' promosso in aggiunta al processo di consultazione, qualora ritenuto opportuno, su iniziativa di uno dei seguenti organismi: Consiglio Comunale, Giunta Comunale mediante apposita delibera. Il processo di progettazione partecipata deve altresì essere avviato se richiesto almeno da 100 cittadini maggiorenni residenti in Zona per interventi di quartiere e almeno da 500 cittadini maggiorenni per interventi a carattere comunale. La progettazione partecipata è obbligatoria nei casi in cui è espressamente richiesta da bandi o normative nazionali ed europee.
Costituiscono elementi essenziali del Regolamento il Documento della Partecipazione Civica (art. 7) e l'Ufficio per la Partecipazione (art. 10). L'uno raccoglie tutti gli atti relativi alla fase di informazione, consultazione e di progettazione partecipata (comprensivi delle osservazioni dei cittadini) e accompagna il provvedimento in tutto l'iter previsto. L'altro è un gruppo di lavoro tecnico intersettoriale che supporta tutte la fasi del procedimento.

Aggiornamenti alle prossime sedute.

p.s. la Commissione ha considerato ininfluente il parere negativo di regolarità tecnica espresso dal Dirigente di Settore con queste argomentazioni:
- "l'art. 25 dello Statuto  prescrive che le disposizioni relative alla partecipazione al procedimento amministrativo non si applicano nei confronti dell'attività diretta alla emanzione di atti normativi e di pianificazione urbanistica per le quali restano ferme le particolari norme che ne regolano la formazione";
- "c'è il rischio che un regolamento comunale sulla partecipazione alle scelte urbanistiche possa risolversi paradossalmente in in uno strumento di limitazione della partecipazione stessa: le rigorose maglie di un disposto regolamentare finirebbero con l'imporre limiti, anche di ordine temporale, ad una interazione che l'amministrazione comunale ,per il tramite dei suoi uffici, è impegnata a promuovere, stimolare, facilitare"




27-03-2013

Lecce in una tenaglia

Quindi ricapitolando: dal 1 gennaio a Lecce si sono ridotte, e in alcuni casi soppresse, le corse dei bus con aumento dei tempi di attesa e disagi diffusi per i cittadini; si è proceduto alla riduzione di potenza dell'illuminazione pubblica in diverse zone della città e in altre al vero e proprio spegnimento dei lampioni; si sta predisponendo un taglio drastico delle risorse destinate al servizio rifiuti, con inevitabili conseguenze sulla pulizia delle nostre strade notoriamente non eccelsa; sono stati annunciati interventi nell'ambito delle politiche sociali, che preludono ad un contrazione ulteriore di prestazioni in favore dei soggetti deboli.
Nel contempo è salita la tassazione a carico dei contribuenti per effetto dell'IMU e del riclassamento degli immobili affidato alla SOGET; si attende il varo della TARES e un ulteriore inasprimento del prelievo; è sospesa l'intera partita della revisione degli estimi catastali che già oggi è già costata centinaia di euro per il solo ricorso alla Commissione tributaria.
La città è stretta in una tenaglia che vede da un parte un taglio dei servizi pubblici e dall'altra un aumento della pressione tributaria e fiscale.
Il venire meno del patto di cittadinanza che è alla base del municipalismo secondo cui paghi di più per ricevere di più. 
Insomma al di là dei provvedimenti formali è evidente che c'è un dissesto politico ancor prima che contabile e finanziario.
Questo è oggi il vero problema che investe la nostra comunità.
Che con senso di responsabilità diffuso andrebbe affrontato. Per capire quali sono le iniziative che si possono assumere per allentare la stretta di questa tenaglia. 
Senza infingimenti, false rassicurazioni, illusorie promesse.
Non stiamo affrontando un temporale fuori stagione. Ci troviamo nel mezzo di una tempesta. Non basta aprire l'ombrello e dire "presto passerà".
Ci vuole altro, purtroppo.

26-03-2013

Torre Veneri: si ai campionamenti veterinari

Ricordate la richiesta di Lecce Bene Comune di un campionamento veterinario su Torre Veneri?
Bene: l'Amministrazione Perrone l'ha fatta propria condividendone lo spirito. Poco fa ha infatti diffuso una nota stampa con la quale ci informa che
"grazie alla collaborazione posta in essere tra il Comune e le Forze Armate il Dipartimento Veterinario dell'ASL Lecce, ha predisposto le analisi marine e terrestri da effettuarsi sull'area del Poligono e tese ad individuare le eventuali conseguenze scaturite dalla grande quantità di munizioni utilizzate per le esercitazioni. Le analisi biologiche, concordate con i tecnici dell'Assessorato all'Ambiente, saranno eseguite su alcuni campioni di molluschi, unica specie ad abitare in maniera stanziale i fondali di pertinenza del Poligono. I pesci che popolano il mare Adriatico, infatti, difficilmente risultano occupare determinate aree marine in maniera continuativa. Un'analisi condotta su esemplari ittici sarebbe stata poco indicativa dell'effettiva situazione."
Nessun riferimento alla nostra mozione (che a questo punto è inutile discutere in Consiglio), al ruolo di Lecce Bene Comune. 
Se ne facessimo una questione di stile sarebbe un caduta grave, ma noi badiamo alla sostanza. E quindi ci dichiaramo soddistatti.
Adesso aspettiamo di capire tempi e modi del campionamento. E conoscere naturalmente gli esiti.
Un passo alla volta. Ancora un passo.

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