Abbiamo atteso che il Sindaco prendesse l'iniziativa, mettendosi al fianco dei suoi colleghi di Melendugno e Vernole; cogliesse l'opportunità di rendere il tracciato della Regionale 8 paesaggisticamente meno violento. In questi mesi di serrato confronto tra Regione, imprese e Comuni l'unica amministrazione a rimanere silente è stata quella di Lecce. Per portare la questione in sede istituzionale e verificare se c'è la volontà politica di ripensare l'opera l'unico strumento a disposizione è quello della mozione.
Che ieri abbiamo depositato e che speriamo possa essere discussa il primo Consiglio Comunale utile, il prossimo 17 maggio. Questo è il testo.PREMESSO CHE:
- con deliberazione n. 51/2009 e n. 83/2010 il Consiglio Comunale ha approvato la variante relativa al PRG vigente relativa al progetto "Strada Regionale n. 8 – Progetto di variante definitiva tra la Tangenziale Est di Lecce ed il Paese di Melendugno";
- su sollecitazioni di numerose associazioni e a seguito di iniziative assunte da aziende e privati, le amministrazioni comunali interessate dal tracciato (Melendugno, Vernole, e Lizzanello) hanno rivolto numerosi appelli alla Regione Puglia per la mitigazione degli impatti ambientali e paesaggistici dell'opera;
- a questo scopo il 15 febbraio 2012 s'è tenuto presso il Comune di Vernole un vertice istituzionale per fare il punto sugli aspetti amministrativi e giuridici attinenti la cantierizzazione della strada regionale n. 8;
- a conclusione dello stesso la Regione ha invitato le amministrazioni presenti (tra cui anche il Comune di Lecce) a presentare proposte migliorative fermo restando la cantierizzazione dell'opera; posizione ribadita nei giorni scorsi dall'Assessore Regionale alla Qualità del Territorio che con proprio comunicato stampa ha precisato che "la Regione ha già deciso di procedere, d'intesa con le amministrazioni comunali interessate dal tracciato, a una rapida revisione del progetto della strada regionale 8 al fine di conseguire una efficace integrazione degli aspetti funzionali con quelli ambientali e paesaggistici, risolvendo in tale modo le criticità lamentate";
- recependo questa indicazioni le amministrazioni di Melendugno, Vernole e Lizzanello hanno proceduto alla presentazione di proposte migliorative al fine di ridurre il consumo di suolo, minimizzare il numero di ulivi da sradicare, tutelare la bellezza del paesaggio;
- al momento nessuno proposta è stata avanzata in tal senso dal Comune di Lecce, e il tracciato della Regionale 8 non compare nelle tavole del DPP del nuovo PUG; è importante che il Comune capoluogo sia al fianco di Melendugno, Vernole, Lizzanello in questo importante passaggio politico amministrativo.
CONSIDERATO CHE:
- il progetto della strada Regionale 8, approvato con le deliberazioni del Consiglio Comunale, prevede: a) un tracciato della lunghezza di circa 3 km., con sezione di 18-20 metri a quattro corsie, che unisce la strada del Fondone con la strada provinciale Lecce Vernole Melendugno all'altezza dei "Giardini d'Atena"; b) due grandi rotatorie la cui funzione non è chiara;
- la realizzazione dell'anello della Tangenziale est, con le sue numerose uscite, consente, a chi la percorre nelle diverse direzioni , di poter raggiungere in modo efficiente i punti messi in collegamento dal nuovo tracciato del quale sfugge l'utilità nel istema viario che interessa la città;
- le aree interessate dall'intervento risultano gravate da vincolo paesaggistico nonché assoggettate a tutela dal PUTT/Paesaggio che le classifica tra gli Ambiti Territoriali Estesi di tipo "B" e "C";
- è scritto nel DPP, che la Tangenziale di Lecce (in termini di consumo di suolo e di suoi effetti) è il più impattante intervento degli ultimi anni della città, un tracciato necessario che oggi assolve al suo compito ma che ha sacrificato notevolmente il rapporto della città con la campagna circostante; aggiungere nuove arterie alla tangenziale , continuando a frantumare porzioni consistenti di paesaggio e senza porsi invece l'obiettivo mitigarne gli effetti separatori, rischia di essere un grave errore.
PRECISATO CHE:
- in sede di conferenza di servizi il Comune ha chiesto una serie di opere accessorie di integrazione territoriale. Per il Comune di Lecce si prevede per la S.P. n. 298 (via per Fondone):
1. adeguamento della seziona stradale al tipo C1 (due corsie da m. 3.75 più due banchine da m. 1.50 ciascuna) fino all'oasi naturalistica delle Cesine
2. previsione di una pista ciclabile della larghezza di m. 3
3. inserimento di una rotatoria in corrispondenza del CAT ed una all'innesto con la ex S.S. 611
4. impianto di illuminazione delle suddette rotatorie
5. sistemazione a parcheggio e verde attrezzato dell'area idrovora, ex condotta a mare di San Cataldo;
- il combinato disposto del progetto definitivo della Strada Regionale 8 e delle opere complementari richieste, se realizzato, stravolgerebbe l'identità preziosa di quella che è oggi una strada ad alto valore paesaggistico, tipizzata infatti dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale come M5.2 Itinerari narrativi, sentieri. E' importante riportare qui le Norme Tecniche di Attuazione del PTCP dove è scritto all'art. 3.2.2.5. che si tratta di , nelle norme si precisa che eventuali adeguamenti non devono coincidere con allargamenti delle carreggiate, e che la stessa sarebbe assimilabile ad una strada locale in ambito extraurbano della categoria F (due corsie da m.3.25 con banchina da m. 1 ciascuna.
IL CONSIGLIO COMUNE IMPEGNA IL SINDACO:
d'incaricare gli uffici preposti a predisporre una proposta migliorativa al progetto definitivo della Regionale n. 8 per la parte ricadente nel Comune di Lecce, capace di tenere insieme gli interessi diffusi della comunità con quello della realizzazione di un opera di 55 milioni di euro. Che nello specifico preveda:
1. l'eliminazione di entrambe le rotatorie o almeno una di esse;
2. il passaggio dalle quattro corsie ad un semplice adeguamento della seziona stradale al tipo C1 di due corsie fino all'innesto con i Giardini d'Atena;
3. la rinuncia alle opere complementari richieste al fine lasciare la sede stradale intatta la S.P. Fondone e quindi: eliminare le due rotatorie e il parcheggio previsto, limitarsi alla previsione di una pista ciclabile e di un percorso per i podisti in modo da salvaguardare quella che è oggi una strada parco.
I CONSIGLIERI COMUNALI LECCE BENE COMUNE
Carlo Salvemini
Saverio Citraro