Oggi in commissione consiliare sono stati resi noti i dati relativi al numero complessivo dei permessi tutt'ora vigenti per accedere con le auto nelle cosidette Zone a Traffico Limitato.
Vi do soltanto il totale, per il dettaglio vi invito a cliccare
qui: 12.757.
Per capirci: ogni giorno quasi 13.000 autovetture sono autorizzate ad attraversare il nostro centro storico. Quelle di proprietà di soli residenti sono meno della metà; tutte le altre interessano le varie categorie di "
aventi diritto", così come individuati da un ordinanza sindacale del 1999.
Sono numeri che parlano da soli, che non sono compatibli con una città delle nostre dimensioni che ha deciso di chiudere al traffico (o di limitare la circolazione) un'area neanche troppo estesa.
Dal confronto con il Comandante della Polizia Municipale e il Dirigente della Mobilità abbiamo avuto conferma che l'accertamento di eventuali abusi è principalmente demandato ai vigili impegnati in strada, in quando il sistema informatico non garantisce i controlli incrociati tra residenti, domiciliati e targhe. Quindi se il titolare di un permesso per varie ragioni non più valido non s'è premurato personalmente di restituirlo spontaneamente agli uffici non esistono efficace forme di richiamo e annullamento dello stesso.
Questo spiega alcune clamorose anomalie. Solo a titolo di esempio:
i 325 pass rilasciati ai consiglieri e agli assessori (dipende probabilmente dal fatto fatto che essi sono rimasti a chi oggi è cessato dalla carica);
i 322 pass in possesso di giornalisti (un dato che non ha spiegazione se si pensa che ne possono essere rilasciati solo due per ciascuna testata registrata);
i 611 per strutture ricettive.
Alla luce di questi numeri si comprende meglio perchè molti ignorano che un'isola pedonale a Lecce c'è già: nessuno se ne accorge più proprio per la concentrazioni di mezzi che possono accedervi quotidianamente. Così come ho provato a spiegare in un mio
precedente intervento.Oggi la priorità non è allargare il divieto di circolazione ad altre zone di Lecce, ma fare rispettare quello che già esiste.
Per questo abbiamo proposto di rivedere l'ordinanza del 1999, aggiornarla e migliorarla, rivedere i criteri di accezzo alla ZTL, azzerrare i permessi esistenti, predisporre un Regolamento ad hoc.
Solo dopo si potrà eventualmente procedere ad inziative ulteriori di allargamento dell'isola pedonale.