Carlo Salvemini - Insieme per una Città Pubblica - Con Carlo Salvemini

Al Comune di Lecce chi sbaglia paga? Un proposta all'Amministrazione Comunale

Il mio intervento di ieri sulla maxi rateizzazione ottenuta dal dirigente comunale Naccarelli, condannato dalla Corte dei Conti di Bari, ha sollecitato una replica da parte dell'Amministrazione Comunale, e un commento dell'interessato. Sono dichiarazioni ufficiali che vi riporto nei passaggi più importanti.

1. Scrive l'Ufficio Stampa del Comune (nessuna mette in calce la propria firma):

"Quanto alle modalità di recupero si è fatto riferimento al dpr 260/98 che dispone “ritenute nei limiti consentiti dalla legge”, vale a dire un quinto sul trattamento economico mensile dovuto ai responsabili. Su richiesta del debitore, il pagamento può essere effettuato a rate. (...) Si tratta di modalità che non sono di facile lettura per l’opinione pubblica ma che rientrano perfettamente nei canoni di legge. Insomma, è del tutto ovvio che l’A.C. ha messo in atto quanto era in suo potere non avendo altri strumenti – se non quelli attuati - per recuperare i diversi crediti vantati nei confronti di tutti i soggetti che hanno percepito a vario titolo i premi legati ai Boc comunali."

Sintetizzando: la rateizzazione è rispettosa della legge; l'Amministrazione non poteva fare di più per il recupero delle somme dovute.

2. Il dirigente Naccarelli, rispondendo alle domande del Nuovo Quotidiano, dice: 

"in qualità di dirigente sto restituendo somme assegnate a tutto il mio gruppo che si sono applicate sul progetto BOC (...) La rateizzazione è la norma in casi come questo, laddove il debitore non è in grado di pagare il proprio debito".

 

Sintetizzando: sto pagando di più di quanto dovrei; rateizzo perchè non sono in condizioni di saldare il debito.

Non mi pare che le precisazioni aggiungano nulla a quanto mi ero incaricato di rendere noto ieri.

Quello che più colpisce è il tono quasi infastidito a commento di una vicenda che non credo di essere l'unico a considerare indecente. Come se l'incentivo erogato con il BOC fosse un piccolo incidente di percorso e non, come scrive la Corte dei Conti, "una decisione scellerata compiuta in dispregio delle legge e delle regole di buona amministrazione, con evidente danno per le finanze comunali".

C'è un punto decisivo che volutamente vieno eluso dall'Amministrazione Comunale e dal Dirigente e che rende questa storiaccia del tutto particolare: il recupero delle somme dovute, pari come detto a 352.263,618 euro, non è una tegola caduta sulla testa di Naccarelli per l'effetto di un accertato danno erariale scaturito esclusivamente da negligenza e inosservanza dei propri doveri. E' la somma, maggiorata, di un premio illeggitimmo percepito nel 2006!

Si tratta di restituire una somma già incassata, non di rateizzare un pagamento imprevisto.  

Per questo faccio una proposta, a nome di tutti i leccesi che sono i proprietari di quel pubblico denaro:

l'Amministrazione Comunale chieda a Naccarelli di restuire immediatamente l'incentivo pari a 320.000 euro circa. E definisca con lo stesso la rateizzazione solo del maggior importo a lui addebitato, pari alla differenza, cioè 30.000 euro circa. Oltre le norme ci sono responsabilità, buon senso, dignità. 

Questo mi pare il modo più opportuno di mettere la parola fine a questa miserevole vicenda.

  

 

Aggiungi commento


Codice Sicurezza Aggiorna

Utenti on-line

 35 visitatori online

cerca nel blog

Vuoi partecipare?

Vuoi contattarmi?