Rimborso dell'incentivo dei BOC. E' il turno del Dirigente del Settore Avvocatura, che nella sua note diffusa ieri precisa che "quanto apparso sulle pagine dei giornali e sugli schermi televisivi è totalmente fuorviante e infondato." Perchè aggiunge "il recupero delle somme legate alla rateizzazione del premio sui Boc comunali avverrà in pochi anni. Ricordo che è già stato avviato un procedimento civile nei confronti di dipendenti e dei collaboratori impegnati nell'operazione Boc che consentirà all'amministrazione comunale, in tempi relativamente brevi, di recuperare quanto percepito dagli stesso. E' del tutto ovvio, dunque, che qualora l'esito di questo procedimento dovesse andare a buon fine per il Comune, il debito contratto dal dirigente Naccarelli dovrà essere decurtato dalle suddette somme. Di conseguenza, verrà diminuito notevolmente il danno erariale subito dall'ente, così come disposto dalla sentenza numero 600 della Corte dei Conti".
Mi spiace dirlo ma di fuorviante e infondato ci sono le parole dell'avv. De Salvo. E spiego perchè, a beneficio dei leccesi interessati a capire i termini della questione.
1. Non è vero che il procedimento civile consentirà di recuperare l'incentivo illegittimamente riscosso da dipendenti e collaboratori (incluso Naccarelli): perchè in sede di giudizio l''amministrazione comunale, per voce del legale incaricato, ha esclusivamente chiesto il rimborso delle somma versate dall'Ente aper regolarizzare il versamento delle trattenute fiscali e previdenziali (il pagamento del premio avvenne infatti, tra le altre cose, "in nero") e ammontanti a 420mila euro circa complessivi.
2. Non è vero che l'esito del procedimento civile, qualora favorevole al Comune, avrà effetti sulla somma fissata dalla Corte dei Conti a carico di Naccarelli a titolo di risarcimento del danno prodotto : i 352.263,18 euro dallo stesso dovuti non verranno automaticamenti decurtati per la semplicissima ragione che non c' è alcun legame tra la sentenza della Magistratura contabile e il procedimento civile ancora aperto presso il Tribunale di Lecce.
La verità è quindi un altra: le iniziativa promosse dell'Amminstrazione per le restituzione dell'incentivo legato all'emissione del BOC sono limitate ad ottenere la restituzione dei 420mila euro pagati dal Comune per il versameno delle trattenute fiscali e previdenziali; a fronte di un esborso finanziario complessivo di oltre 1 milione di soldi pubblici. Il Comune, ad oggi, non ha mai richiesto ai beneficiati, Naccarelli compreso, la restituzione dell'incentivo da loro percepito. E se non ci fosse stata l'indagine della Corte dei Conti, attivatasi su sollecitazione della Guardia di Finanza e non per segnalazione del Comune, oggi saremmo al punto zero.
Questi i fatti che l'avv. De Salvo dovrebbe conoscere benissimo.
Il resto è un copione triste di opportunismi, furbizie, ammiccamenti, complicità. Tutto a danno dei cittadini leccesi gli unici veramente danneggiati da questa vicenda.