
La promozione di crescita e occupazione è legata ad una maggiore collaborazione fra Comune, imprese e reti della conoscenza presenti sul territorio. Lecce deve anzitutto saper investire su un rapporto “diversamente virtuoso” con l'Università, oggi definita, giustamente, come separata dalla città. Il nostro polo universitario rappresenta un capitale prezioso di ricerca, conoscenza e innovazione che deve necessariamente diventare elemento identitario: ciò significa organizzare la città intorno al fulcro del sapere e ai bisogni degli studenti. Già oggi l’università sviluppa oltre 300 aziende create da idee di ricercatori in settori emergenti. Dobbiamo qualificare ulteriormente l’offerta dei servizi turistici, adeguandola agli standard delle città d’arte e alle necessità di un numero sempre crescente di visitatori. Lecce deve saper valorizzare il proprio potenziale ambientale costituito da una vasta area costiera e da preziose risorse naturalistiche. Bisogna garantire spazi, presenza e visibilità al nostro sistema di piccole imprese artigiane, oggi, invece, fortemente penalizzate.