Tema Casa

DA DOVE PARTIAMO

  • migliaia famiglie vivono sotto la soglia di povertà (assoluta e relativa) secondo i dati Caritas;
  • 1.000 domande di assegnazione di alloggi popolari (quanti sono gli alloggi popolari sfitti?);
  • 1.250 edifici inutilizzati;
  • 14.131 abitazioni non occupate (case sfitte, seconde case, abitazioni occupate da non residenti, abitazioni degradate);
  • aumentano sfratti e morosità;
  • tra il 2010 e il 2015, l’Amministrazione ha dismesso parte del suo patrimonio edilizio vendendo immobili per 20 milioni di euro, senza compensazioni alla crescente domanda di alloggi e senza redigere un Piano Casa;
  • non esiste una stima chiara del fabbisogno abitativo, eppure Lecce è un Comune ad Alta Tensione Abitativa.

LE NOSTRE PROPOSTE

La domanda di casa a Lecce cresce sempre di più, al disagio abitativo estremo si aggiunge una grande vulnerabilità abitativa che coinvolge sempre più larghe fasce di popolazione che hanno difficoltà a pagare un affitto o a programmare l’acquisto di una casa. Bisogna intervenire in modo integrato, invertendo la rotta di un lungo ciclo di risposte saltuarie e settoriali.
Servono:

  • nuove politiche urbanistiche in partenariato pubblico privato utilizzando i dispositivi regionali;
  • il rafforzamento degli uffici comunali per garantire trasparenza ed efficienza.

Alloggi sociali
per rigenerare la Città

Saremo una città migliore quando attrarremo investimenti privati e governeremo in partenariato quelli pubblici per scommettere sul benessere sociale della città. Le politiche abitative possono essere un grande motore di coesione sociale e rigenerazione economica della città. Bisogna promuovere nuovi investimenti e progetti per la realizzazione di edilizia sociale (social housing), forme di coabitazione miste per giovani coppie, anziani, studenti e lavoratori che, pur non rientrando tra i destinatari degli alloggi popolari, non riescono ad accedere al mercato immobiliare libero. È urgente promuovere nuove politiche di trasformazione urbana per contrastare l’aumento del patrimonio edilizio inutilizzato, degradato, dismesso; favorirne la sostituzione o la rigenerazione; immaginare nuovi insediamenti con forti incentivi (premialità volumetriche, assegnazioni di aree – agevolazioni urbanistiche -, esenzioni fiscali e fondi di garanzia), per la costruzione di alloggi a canone concordato. L’alloggio sociale è un servizio di interesse economico generale che deve aggiungersi alla dotazione di spazi e attrezzature pubbliche – standard – o di interesse generale della città.
Un tema totalmente assente dalla proposta di PUG che la Giunta Perrone vuole portare in adozione. Abbiamo invece il dovere di aumentare la dotazione di standard urbanistici abitativi della città.

Piano
Casa Comunale

Bisogna censire il fabbisogno abitativo della città e mettere a fuoco l’emergenza abitativa, incrociando i numeri e le diverse declinazioni sociali della domanda di casa, dal disagio abitativo estremo dei soggetti più deboli, fino alla diffusa vulnerabilità abitativa. È urgente quantificare e scegliere il patrimonio abitativo pubblico da destinare al bisogno abitativo, (ad esempio i beni confiscati alla mafia), individuare le aree della città da sottoporre a programmi abitativi, definire un data base trasparente per sviluppare un vero Piano di Azione per la casa per il medio e lungo termine.

Il mio Piano Urbanistico Generale unito al Piano Casa utilizzerà due forti leve per rispondere all’emergenza abitativa:

  • Un forte impulso per nuovi importanti interventi edilizi di recupero urbano che dovranno prevedere una quota fissa di volumi destinati ad edilizia residenziale sociale. Laddove a Lecce, in aree di determinate dimensioni, si demolirà per ricostruire, o nell’ambito di grandi ristrutturazioni di iniziativa sia privata che pubblica, con cambi di destinazione d’uso (da qualunque destinazione) in residenziale privata, una soglia percentuale dovrà necessariamente essere destinata ad edilizia residenziale sociale. Sosterremo questa scelta attraendo gli investimenti privati con forti incentivi: premialità volumetriche, assegnazioni di aree, (agevolazioni urbanistiche), esenzioni fiscali e fondi di garanzia. “Spalmare” l’edilizia residenziale sociale in tutta la città consente ai nuclei familiari in stato di vulnerabilità abitativa di moltiplicare le proprie opportunità di riscatto e di interazione con la città, con maggiori possibilità di integrarsi nella rete urbana dei servizi pubblici sentendosi cittadini a tutti gli effetti e non di “serie B”.
  • Inoltre possiamo guardare ad una parte dei grandi spazi vuoti di proprietà pubblica che oggi non hanno una funzione, sono sovradimensionati e terre di nessuno, come una riserva importante per aumentare la dotazione residenziale sociale della città. Possiamo densificare piccole porzioni di queste aree, con la costruzione di edifici di edilizia residenziale sociale, garantendo sempre la presenza di aree per servizi pubblici di quartiere, mettendo a bando la costruzione di nuovi alloggi a prezzi calmierati per attrarre investimenti privati.

Ex Galateo

Ex Galateo è un grande immobile e un parco annesso che, insieme, appartengono alla memoria moderna di Lecce. La loro riqualificazione deve rispondere ai bisogni della città. Più che un albergo di lusso, separato dal parco, qui pensiamo di promuovere un Accordo di Programma tra le istituzioni interessate: la ASL che ne è proprietaria, la Regione che investe risorse e ne attrae di private, il Comune che lo ospita. Bisogna impegnarsi a garantire che la rigenerazione di Ex Galateo garantisca un forte interesse pubblico per Lecce: un progetto per edilizia residenziale sociale di nuova generazione con residenze miste, a prezzi calmierati per l’affitto, alloggi popolari,  residenze per la vendita e spazi commerciali , dando così vita a forme di coabitazione tra fasce sociali e di età diverse, giovani coppie, anziani e studenti. Dobbiamo disegnare un progetto che assicuri l’integrazione tra spazi collettivi per attività multifunzionali condivisi e aperti alla città: spazi ricreativi, sale hobby, sale studio, laboratori, palestre, asili di vicinato e assistenza agli anziani.

Agenzia Comunale
degli Affitti

Uno sportello comunale da istituire con il supporto della Regione e i contributi di premialità per i Comuni ad Alta Tensione Abitativa, con l’obiettivo di favorire la mobilità abitativa, facendo incontrare la domanda e l’offerta; di offrire assistenza e mediazione nella ricerca dell’alloggio, nella redazione dei contratti, nell’assegnazione o riscatto di alloggi popolari; per  mettere in rete le risorse del territorio (agenzie immobiliari, associazioni di categoria, Caritas); per promuovere la sottoscrizione di contratti concordati a canoni inferiori a quelli del libero mercato con un fondo di garanzia o polizze assicurative a copertura del rischio di morosità; per garantire condizioni di certezza della rendita.

Rafforzamento
degli Uffici Comunali

È necessario rafforzare l’ufficio Casa del Comune potenziandolo con competenze altamente qualificate, preparate ad affrontare il disagio sociale, anche in sinergia con il settore servizi sociali, per garantire alla cittadinanza ascolto, assistenza, trasparenza ed efficienza.