Periferie Sociali

La periferia non è un luogo geografico, ma sociale. Non si trova laddove il centro cittadino è distante, ma in ogni area urbana nella quale i diritti vengono calpestati, i bisogni non trovano riposta, i servizi sono inadeguati, la bellezza è tradita; la periferia si trova dove si determinano fenomeni di degrado, marginalità, disagio sociale, insicurezza, povertà.

Occuparsi di periferie significa accorciare le distanze, dedicarsi a chi è in difficoltà, combattere la solitudine e l’abbandono. Significa progettare politiche di inclusione, riqualificare e aver cura dello spazio pubblico, consentire ai cittadini di percepire la presenza dell’amministrazione pubblica. Lavorare per le periferie significa costruire relazioni, creare occasioni di partecipazione, agevolare il superamento delle barriere economiche, sociali e culturali.

PAROLE CHIAVE: Inclusione, cura, reti collaborative, decoro, manutenzione, welfare, rigenerazione, sicurezza, servizi, equità.

Nei 18 mesi di governo abbiamo iniziato a:

ATTIVARE PROGRAMMI E PROGETTI DI INCLUSIONE SOCIALE E LAVORATIVA DELLE PERSONE FRAGILI:

  • Insieme a Curia, Caritas ed Ecoworld l’amministrazione ha condiviso un progetto per consentire a soggetti inoccupati, fermi da troppo tempo, di essere impegnati in percorsi formativi e lavorativi nei servizi di custodia e pulizia all’interno del Cimitero;
  • Risorse del bilancio comunale sono state stanziate per attivare tirocini formativi con il Progetto “I.SO.LA. Cantieri per la città al servizio del bene comune, per contrastare la povertà e l’esclusione sociale e lavorativa. Oggi sono 47 i soggetti beneficiari, impegnati ciascuno per un periodo di 6 mesi per un importo mensile pari a 500,00 euro, in attività a servizio dell’intera comunità;
  • Con la Casa Circondariale, l’amministrazione ha avviato un percorso di collaborazione per attivare progetti di inclusione e riattivazione lavorativa per favorire il reinserimento sociale di persone temporaneamente detenute;
  • Nominato il Garante delle persone private della libertà della Città di Lecce;
  • Insieme ad Arci l’amministrazione ha condiviso il progetto Soffio Verde, per la cura, ad opera dei ragazzi migranti dei progetti Sprar, di alcune aree verdi e il progetto Chiave di volta che favorisce l’ospitalità per tre mesi da parte di famiglie leccesi di neomaggiorenni migranti;
  • Con il progetto Migrants du monde sta nascendo a Palazzo Turrisi un atelier multietnico e creativo di ricamo e sartoria e rivolto a donne migranti beneficiarie di progetti Sprar e donne leccesi disoccupate;

AVVIARE POLITICHE VERSO L'EQUITÀ SOCIALE:

  • Per la prima volta – con l’introduzione della TARI SOCIALE – centinaia di famiglie leccesi in difficoltà, che non sono nelle condizioni di pagare il servizio di raccolta dei rifiuti e pulizia, sono state esentate dal pagamento della tassa in ragione del reddito: 332 al 100%, con un reddito ISEE fino a 6.000 euro e 193 al 50% con un reddito ISEE tra 6.000 e 9.000 euro. Così, 525 famiglie leccesi a basso reddito hanno potuto beneficiare di un provvedimento pensato espressamente per loro. I diritti dei deboli non devono essere diritti deboli.

PROMUOVERE AZIONI E RETI DI SOLIDARIETÀ:

  • L’amministrazione ha dato vita alla Rete per il contrasto alla povertà, composta dalle associazioni che ogni giorno si occupano di portare aiuto a chi soffre. Per coordinare informazioni e interventi è stato sottoscritto il “Patto locale per la prevenzione e il contrasto della povertà assoluta e l’inclusione sociale attiva”;
  • A sedere in poltronissima allo stadio Via del Mare grazie agli omaggi destinati per convenzione al Comune da parte dell’Unione Sportiva Lecce, non ci sono più politici e dirigenti, ma i ragazzi delle comunità per minori della città;
  • Per la Festa di Sant’Oronzo, i blocchetti omaggio destinati al Comune di Lecce sono stati distribuiti alle parrocchie delle periferie invece che a politici e dirigenti comunali;
  • La stagione teatrale del Comune di Lecce e altre rassegne sono state caratterizzate dalla pratica del “biglietto sospeso” a favore di soggetti svantaggiati e da politiche di prezzo per favorire l’accesso al teatro degli under 35;

ATTIVARE INIZIATIVE E POLITICHE DI CONTRASTO ALLE POVERTÀ EDUCATIVE:

  • Nel quartiere San Sabino un appartamento comunale è stato destinato al progetto Spazio ZeroSei, per attività che coinvolgono i bambini da zero a sei anni e le loro famiglie, in attività educative non formali;
  • con l’assessorato alla Pubblica Istruzione abbiamo attivato uno sportello gratuito di ascolto psicologico per i ragazzi, i docenti e le famiglie delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città;
  • L’assessorato alla Cultura ha rivolto la sua attività al contrasto delle povertà educative nei quartieri lontani dal centro e all’inclusione nei consumi culturali di cittadini che ne sono esclusi: con Lecce città del Libro 2017.

PROMUOVERE INIZIATIVE COLLETTIVE NEI QUARTIERI MARGINALI DELLA CITTÀ:

  • con il cartellone “Approdi”, 47 appuntamenti sparsi nei quartieri e nelle marine, per la prima volta il Comune ha investito, con l’assessorato alla Cultura, nella realizzazione in periferia di spettacoli teatrali, iniziative di promozione della lettura, iniziative di valorizzazione della identità culturale dei quartieri di Lecce;

FAVORIRE IL SENSO DI APPARTENENZA PER CONTRASTARE L’ABBANDONO DELLO SPAZIO PUBBLICO E IL DEGRADO DEI QUARTIERI:

  • Tutti i quartieri con le loro strade, piazze e aree verdi, ogni sabato mattina, sono stati interessati dal progetto Quartieri Puliti, curiamo insieme la Città: un programma di pulizia collettiva che ha visto il coinvolgimento diretto di tanti volontari uniti insieme all’amministrazione per la cura del proprio quartiere;
  • A Piazzale Cuneo nel quartiere di San Massimiliano Kolbe con i progetti Villeggiatura in panchina con l’associazione Innovaction e Orti di Calvino si è attivato il coinvolgimento degli abitanti per la rigenerazione dello spazio pubblico e la creazione di 29 orti oggi coltivati. Una comunità si è riscoperta laddove prima, anche tra dirimpettai, non ci si conosceva;
  • A San Pio, Parco Corvaglia, luogo oggi marginalizzato e purtroppo degradato, presto diventerà un parco urbano moderno con nuove attrezzature sportive;
  • Nel quartiere Leuca partirà il cantiere per la restituzione alla comunità di un grande un polmone verde, grazie al recupero del giardino dell’Ex Galateo, un nuovo progetto salvaguarderà la memoria del giardino storico, e prevederà la creazione di un anfiteatro e un chiosco con servizi di ristoro;
  • A Santa Rosa un nuovo progetto di riqualificazione degli spazi pubblici ha valorizzato il mercato rionale e la piazza adiacente, e previsto la riattivazione della fontana, un simbolo identitario importante del quartiere;
  • A Frigole dal programma di rigenerazione di Lecce è il suo mare sono stati finanziati dalla Regione Puglia due progetti per la riqualificazione del lungomare Mori di Frigole, con l’eliminazione di edifici degradati che ostacolano la fruizione del mare, il rilancio dell’area naturale di Acquatina per farne un parco di fruizione collettiva sostenibile e la creazione di un sistema di percorsi immersi nel paesaggio e lungo i canali della bonifica;
  • A San Cataldo con l’applicazione di nuovi incentivi per la riqualificazione ambientale di aree degradate nei paesaggi costieri, si è favorita la demolizione e ricostruzione dell’immobile degradato dell’ex Hotel Bellavista, da lungo tempo una ferita per il lungomare: qui sorgeranno appartamenti e attività commerciali non stagionali;
  • A San Cataldo e nelle altre marine avviati i lavori per il completamento delle infrastrutture primarie: fognatura e rete gas. La base su cui fondare ogni progetto di rigenerazione e sviluppo turistico e per rendere le marine veri e propri quartieri della città;

ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE:

  • Stanziati 500mila euro per la sicurezza degli attraversamenti pedonali e la tutela dei soggetti deboli della strada su 280 incroci della città. I lavori stanno per partire;
  • Con il bando per individuare il garante delle persone con disabilità, l’istituzione dell’ufficio comunale PEBA (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche) e la nomina del disability manager, si è avviata una politica di contrasto alle barriere architettoniche che dovrà attivarsi con l’istituzione di laboratori comunali per l’accessibilità;
  • gli abbonamenti ai mezzi pubblici per le persone con disabilità sono stati resi totalmente gratuiti;

AVVIARE POLITICHE DELLA CASA PROMUOVENDO LA CREAZIONE SOCIAL HOUSING:

  • All’Ex Galateo, importante immobile dismesso, con la Regione Puglia, Arca Sud, Puglia Valore Immobiliare e Soprintendenza, l’amministrazione ha siglato un accordo per la sua rigenerazione con la creazione alloggi sociali per giovani coppie, single, studenti e anziani, e per spazi multifunzionali al servizio della città. Una previsione per rispondere al bisogno di casa della crescente fascia di popolazione che non ha diritto ad un alloggio popolare ma non riesce a sostenere l’affitto o l’acquisto di una casa.

PROMUOVERE NUOVE POLITICHE PER LA SICUREZZA:

  • Con la redazione e la presentazione in Prefettura del Patto per la sicurezza urbana della Città, si è definito un importante accordo che prevede la collaborazione tra istituzioni e con il settore privato a sostegno di attività di promozione della sicurezza dei cittadini, nonché del controllo e dello sviluppo del territorio. Un punto di partenza per l’avvio di azioni integrate di prevenzione sociale mirate alla riqualificazione del tessuto urbano, al recupero del degrado ambientale e delle situazioni di disagio sociale, per contribuire ad elevare i livelli di sicurezza e vivibilità urbana e di coesione sociale nella città;
  • è stato avviato il progetto Polizia Locale di Prossimità che prevede la costituzione di un gruppo di interforze con Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, coordinate da un tavolo tecnico permanente presieduto dal Questore. Il progetto punta a rafforzare il controllo del territorio nelle ore notturne a valle di un ascolto diffuso con la cittadinanza. Gli agenti di prossimità  percorrono alcune strade della città con l’obiettivo di ascoltare e dialogare con i  cittadini, ricevere segnalazioni, individuare criticità e avviare le conseguenti procedure di risoluzione delle problematiche. Il primo quartiere che ha visto un’efficace sperimentazione del progetto è stato il quartiere Rudiae Ferrovia.