[vc_row css=”.vc_custom_1554217273911{margin-top: 25px !important;margin-bottom: 25px !important;}”][vc_column][vc_custom_heading text=”Pratiche, Spazi e Gestioni Culturali” font_container=”tag:h2|font_size:3em|text_align:left|color:%23e5623b|line_height:1.1″ use_theme_fonts=”yes”][vc_separator color=”custom” align=”align_left” border_width=”10″ el_width=”30″ accent_color=”#e5623b”][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1554211673149{margin-bottom: 25px !important;}”][vc_column][vc_column_text]Gli spazi pubblici sono una risorsa di tutti. Bisogna investire nel rafforzamento della capacità gestionale dell’amministrazione, degli operatori e dell’associazionismo per garantire maggiore fruizione degli spazi, sottrarli al degrado e renderli sede di nuove economie.

Lecce ha un ricco patrimonio di edifici, beni culturali e spazi pubblici. Alcuni sono stati oggetto di importanti recuperi, non sempre tuttavia accompagnati da adeguati progetti di gestione, altri restano ancora in condizioni di  inagibilità. Questo insieme di spazi non è mai stato bersaglio di politiche e programmi pubblici volti ad individuare criteri per la gestione, sia pubblica che privata. È rimasto così per troppo tempo oggetto di iniziative estemporanee, frammentate e senza visione, che di fatto riducono le potenzialità di un capitale importante che deve diventare una risorsa strategica per la città e offrire nuove occasioni di sviluppo.

Il patrimonio pubblico deve essere oggetto di una strategia di valorizzazione concreta e realistica; serve mettere in rete tra loro i luoghi notevoli in un progetto di sistema, e quelli minori in relazione con i quartieri di collocazione. Serve promuovere la cooperazione tra le imprese culturali, creative, del terzo settore e l’associazionismo, per rafforzare la capacità gestionale, unire le forze e trasformare le idee in azioni. Serve investire nella formazione. È indispensabile tenere insieme gli usi possibili degli spazi, ragionando sulle  pratiche culturali e i loro impatti, con la loro conformazione, per farli diventare veri e propri luoghi, ambiti vivi, accoglienti, fruibili, fucine di rigenerazione sociale ed economica aperte ai leccesi e i suoi tanti visitatori.[/vc_column_text][vc_column_text]PAROLE CHIAVE: cooperazione, sostenibilità economica, modalità di assegnazione, usi integrati, imprese creative, impatto, patrimonio, rigenerazione, competizione.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row css=”.vc_custom_1554211680048{margin-bottom: 25px !important;}”][vc_column][vc_custom_heading text=”Nei 18 mesi di governo abbiamo iniziato a:” font_container=”tag:h3|text_align:left” use_theme_fonts=”yes”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”AVVIARE UNA RICOGNIZIONE PUNTUALE DEL PATRIMONIO COMUNALE:” font_container=”tag:h4|text_align:left|color:%23e5623b” use_theme_fonts=”yes”][vc_column_text]

  • Per la prima volta Il Comune di Lecce ha geolocalizzato tutto il patrimonio comunale (425 terreni e 252 edifici), pubblicando sul sito istituzionale una mappatura con la localizzazione degli immobili e gli spazi pubblici distribuiti su tutto il territorio comunale, quartiere per quartiere, in ambito urbano ed extraurbano e nelle marine. Molti leccesi non conoscono il loro patrimonio, spesso si pensa che un immobile di un altro ente “oppure privato” sia dell’amministrazione comunale. La mappatura favorisce la condivisione delle informazioni tra amministrazione e cittadini  e l’attivazione di proposte e progetti per la rigenerazione degli immobili.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”INDIVIDUARE CRITERI E METODI INTEGRATI PER ASSEGNARE SPAZI ALLE RISORSE DEL TERRITORIO:” font_container=”tag:h4|text_align:left|color:%23e5623b” use_theme_fonts=”yes”][vc_column_text]

  • Con il laboratorio aperto Cosa Siamo Capaci di Fare, l’amministrazione ha individuato 5 temi decisivi per la gestione futura degli spazi pubblici, (beni culturali e loro fruizione, beni comuni e gestione condivisa, sostenibilità economica, reti di cooperazione e identità visiva), attivando, tra settembre e ottobre 2018, nella Masseria Tagliatelle,  5 laboratori di co-progettazione aperti a 50 partecipanti selezionati tra 100 candidati ad una call. Ogni tema è rappresentativo dei criteri da utilizzare per la promozione di bandi di assegnazione degli spazi pubblici. Il laboratorio, coordinato da esperti nazionali, ha fatto emergere potenzialità, competenze, criticità e bisogni delle risorse del territorio ed è stato un investimento importante per rafforzare la capacità progettuale nelle proposte gestionali degli spazi provenienti dal basso.
    A seguito dei laboratori, i partecipanti hanno redatto diverse proposte gestionali della Masseria; alla fine, l’esperienza collettiva della co-progettazione, li ha spinti a riunirsi spontaneamente in associazione per redigere un unico progetto di gestione temporanea dell’immobile condiviso con l’Amministrazione. Attualmente la Masseria Tagliatelle è sede di un ricco programma di iniziative: mostre, laboratori, visite guidate aperte a tutti.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”PROMUOVERE OCCASIONI DI RIGENERAZIONE DEGLI SPAZI OFFRENDO NUOVE OPPORTUNITÀ:” font_container=”tag:h4|text_align:left|color:%23e5623b” use_theme_fonts=”yes”][vc_column_text]

  • Alcuni immobili comunali sono stati candidati dall’amministrazione a nuove occasioni di finanziamento con bandi regionali e nazionali, per essere intercettati da nuove progettualità dal basso:
  • l’immobile dello Scipione Ammirato, da lungo tempo in disuso, è stato candidato al bando di Fondazione con il Sud “Il bene torna comune“, ed è stato selezionato tra 14 immobili su tutto il Sud Italia, superando la prima fase del bando;
  • un immobile sottratto alla criminalità organizzata situato a San Cataldo è stato candidato al Programma Operativo Legalità del Ministero dell’Interno per essere recuperato, farne un centro per attività sportive e naturalistiche, e poi assegnato tramite bando a soggetti impegnati in azioni di rigenerazione sociale;
  • alcuni immobili tra Torre Rinalda e Torre Chianca, anch’essi sottratti alla criminalità organizzata, sono stati individuati nella strategia di rigenerazione delle marine di Lecce è il suo mare, per essere Fari di Comunità, spazi di progettazione e riqualificazione ambientale, gli stessi sono oggi oggetto di un finanziamento con il bando regionale sull’antimafia sociale;
  • nel quartiere San Sabino un appartamento comunale è stato destinato al progetto Spazio ZeroSei, per attività che coinvolgono i bambini da zero a sei anni e le loro famiglie, in attività educative non formali promosse da un’associazione.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”AVVIARE UN AGGIORNAMENTO DELLA FRUIZIONE DELLE PRINCIPALI CENTRALITÀ CULTURALI DELLA CITTÀ:” font_container=”tag:h4|text_align:left|color:%23e5623b” use_theme_fonts=”yes”][vc_column_text]

  • L’importante complesso storico dei Teatini ha iniziato ad acquisire la funzione di centro di aggregazione culturale per cittadini e turisti, con mostre nella galleria al primo piano, la nascita della biblioteca per i bambini e loro famiglie i Teatini nel frattempo, il Cinema all’aperto, incontri pubblici e concerti nel bellissimo Chiostro;
  • il Castello Carlo V, la più importante opera fortificata di Puglia, è diventato luogo di aperture straordinarie e visite guidate, ha ospitato mostre importanti, come quella del fotografo Elliot Erwitt, e iniziative legate alle arti della tradizione della città;
  • Dopo essere stato inaugurato, all’esito di un restauro complicato, durato 10 anni, il Teatro Apollo era privo di un progetto di gestione e persino della agibilità. L’amministrazione Salvemini lo ha messo a norma, riuscendo a garantirne la fruizione e l’utilizzo a tante realtà culturali e artistiche della città;
  • Dal 2018 i Teatri Comunali Apollo e Paisiello ospitano la stagione teatrale del Comune di Lecce, realizzata in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Nella stagione del 2018 si sono tenuti 14 spettacoli per 5408 spettatori, 3361 dei quali solo all’Apollo;

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=”PROMUOVERE L’ATTIVAZIONE DI PRATICHE INNOVATIVE NELL’USO DEGLI SPAZI PUBBLICI:” font_container=”tag:h4|text_align:left|color:%23e5623b” use_theme_fonts=”yes”][vc_column_text]

  • A Piazzale Cuneo nel quartiere di San Massimiliano Kolbe con i progetti Villeggiatura in panchina e Orti di Calvino si è attivato il coinvolgimento degli abitanti per la rigenerazione dello spazio pubblico e la creazione di 29 orti oggi coltivati. Una comunità si prende cura dello spazio pubblico del suo quartiere;
  • A San Cataldo, nell’Ostello del Sole l’amministrazione ha sostenuto iniziative di rigenerazione che hanno favorito nuovi usi degli spazi della struttura per concerti, incontri pubblici, laboratori e iniziative culturali;
  • Al Parco di Rauccio,  a partire dal maggio 2018 ogni sabato si svolgono corse e camminate amatoriali lungo un itinerario naturalistico di 5 chilometri, grazie ad un’intesa siglata tra Amministrazione e Parkrun Italia: un gruppo di volontari, accoglie i podisti, cronometra le corse per condividere l’iniziativa e utilizza lo sport come volano per la fruizione di un luogo naturalistico;

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