Ambiente e Salute Pubblica

La questione ambientale e quindi quella legata alla salute pubblica rappresentano la più importante sfida che l’umanità si trova ad affrontare per garantirsi un futuro di pace e prosperità. Dobbiamo ridurre l’impatto negativo delle nostre attività sull’ambiente, rispettare le risorse naturali, prendere provvedimenti coraggiosi a tutela della vivibilità e della salubrità delle città, cambiare i nostri stili di vita, attuare politiche lungimiranti. E rimediare agli errori compiuti nel passato recente e remoto, anche nella nostra città.

PARTIAMO DAL CAMBIAMENTO INIZIATO NEI 18 MESI

L’amministrazione Salvemini si è fatta carico di emergenze ambientali gravissime che non erano state affrontate per lunghi anni. Prima tra tutte l’inquinamento dei suoli attorno all’inceneritore Ex Saspi. Grazie all’ottenimento di un finanziamento regionale, è stato possibile avviare la caratterizzazione dell’area, procedimento che ci darà contezza del grado di inquinamento dell’area e della composizione degli inquinanti, per programmare correttamente la bonifica. Altra emergenza, quella legata al sito Ex Aspica, dove si trovano oggi circa 80 tonnellate di rifiuti plastici abbandonati, dopo il fallimento della ditta. Il Comune ha avviato, in danno ai proprietari dell’area, lo smaltimento di questa enorme discarica pericolosa.

Ci siamo occupati del servizio di raccolta differenziata raggiungendo nel 2018 la percentuale del 65% che, se mantenuto come media fino alla fine dell’anno, garantirà alla città una riduzione sull’ecotassa regionale. Nel 2018 abbiamo introdotto, per i mesi estivi, la raccolta differenziata porta a porta nelle marine per le utenze non domestiche (ristoranti, stabilimenti balneari, negozi). Ci siamo occupati periodicamente della bonifica delle aree periferiche e delle strade extraurbane dagli abbandoni dei rifiuti da parte di cittadini e imprese. Al contempo abbiamo attivato foto trappole mobili e videocamere che garantiscono, attraverso le multe, il recupero di risorse per migliorare il servizio pubblico. L’Ufficio Tributi, inoltre, ha avviato la verifica delle banche dati per combattere, quartiere dopo quartiere, l’evasione della Tari, ottenendo risultati importanti: a metà 2019 la Tari riscossa è aumentata di oltre 1,8 milioni.

Ogni sabato, con l’amministrazione Salvemini, i quartieri periferici con le loro strade, piazze e aree verdi, sono stati interessati dal progetto Quartieri Puliti, curiamo insieme la Città: un programma di pulizia collettiva che ha visto il coinvolgimento di amministratori, volontari, Monteco, Lupiae Servizi e ditte di giardinaggio.

Abbiamo potenziato le aree verdi e i parchi urbani: il campo Montefusco di Santa Rosa, conosciuto come Campo Coni, raddoppierà la sua estensione. La Scuola di Cavalleria ha infatti riconsegnato ai cittadini l’area di addestramento militare che utilizzava dal primo ‘900. Nel quartiere Leuca è partito il recupero del giardino storico dell’Ex Galateo. Ci siamo occupati, poi, di piantare centinaia di nuovi alberi in città, grazie ad Arif e alla donazione di tante associazioni: in via Gino Rizzo, al Palazzetto dello Sport, al Parco Baden Powell, in Piazza Mazzini. Con l’Ordine degli Agronomi e Forestali, Arif e Fondazione Orto Botanico, l’amministrazione Salvemini ha siglato il Protocollo Verde per migliorare la qualità del verde urbano: sceglieremo meglio quali alberi ed essenze piantare in città, compatibilmente con il nostro clima e il nostro ambiente urbano.
Abbiamo approvato un project financing per l’efficientamento energetico e termico degli edifici comunali e delle scuole primarie dell’infanzia e partecipato ai bandi per la sicurezza sismica nelle scuole. I progetti serviranno a migliorare le performance dei nostri edifici, a renderli più sicuri e a sprecare meno calore ed energia per il riscaldamento di scuole e uffici. Il Comune ha inoltre stabilito premialità per bonus volumetrici a tutti gli edifici di nuova costruzione con maggiori livelli di sostenibilità.
Abbiamo migliorato la conoscenza delle nostre risorse ambientali, per meglio tutelarle. Con il Piano delle Coste la città si è dotata di accurati studi sui cordoni dunari e sulle risorse botanico vegetazionali della costa. Con gli studi geologici del Pug l’amministrazione ha acquisito la Carta Idrogeomorfologica redatta dall’Autorità di Bacino: uno studio importante, sfondo imprescindibile delle trasformazioni future.

LE NOSTRE PROPOSTE

Igiene urbana e raccolta differenziata

Vogliamo migliorare il servizio di igiene urbana e raccolta differenziata fornito da Monteco. Lo faremo estendendo e migliorando, attraverso la procedura del “quinto d’obbligo contrattuale”, i servizi che la ditta presta alla città, senza aumentare la Tari. La variazione del contratto comporterà: l’aumento delle zone coperte dal servizio di spazzamento meccanizzato sulla base di planimetrie aggiornate della città, dei comparti, delle vie; l’attivazione del servizio di pulizia di Piazze e Parchi oggi non coperti; la eliminazione totale della raccolta  differenziata  di  prossimità  ed  ampliamento  della raccolta porta a porta in marine e case sparse, per utenze domestiche e non domestiche (questa misura ci consentirà di aumentare considerevolmente la percentuale di raccolta differenziata); la implementazione del servizio di raccolta domiciliare vetro/metallo e secco residuo; il potenziamento della raccolta dell’umido e del vetro per la ristorazione nella zona della movida, in Via Taranto e Piazza Ariosto.

Sulla Tari il nostro obiettivo a medio termine sarà arrivare alla tariffazione puntuale (si paga in base alla quantità di rifiuto prodotta). Un obiettivo ambizioso, che si accompagnerà ad una più incisiva lotta all’evasione e all’estensione della Tari sociale. Già oggi, infatti, chi ha una Isee inferiore a 6000 euro è esentato dal tributo – ma non dal servizio – e chi ne ha una inferiore a 9000 beneficia di una riduzione. Noi vogliamo estendere la Tari sociale anche a quanti ne sono stati finora esclusi perché proprietari di un solo immobile.

Vogliamo proseguire l’esperienza di Quartieri Puliti con la quale amministratori – sindaco in primis – e volontari si prendono cura ogni sabato mattina di uno spazio pubblico, liberandolo da rifiuti abbandonati, lattine, cartacce, promuovendo la “cura” della città come responsabilità di tutti, soprattutto dei cittadini che la abitano.

Politiche a favore degli animali domestici

Gli animali rappresentano una ricchezza per le famiglie leccesi e per la città tutta. Dobbiamo prendercene cura con politiche che rendano Lecce una città che sia loro amica. Con maggiori servizi e infrastrutture, con maggiore collaborazione tra gli uffici del Comune, la Asl e la rete dell’associazionismo animalista riconosciuto. Pochi mesi fa sono ripartiti i lavori di completamento del nuovo canile comunale in contrada Caracci Repelle: una infrastruttura che ci consentirà di avere un punto di riferimento fondamentale, in cui prenderci cura dei cani, sperimentare pratiche di socialità e incentivare le adozioni con vantaggi sul pagamento delle imposte comunali. Dobbiamo migliorare la manutenzione e la funzionalità dei Dog Park comunali, con la possibilità di affidarne la gestione ad associazioni animaliste. Vogliamo migliorare il benessere dei gatti nei quartieri e nei rioni della città, collaborando con le associazioni che se ne prendono cura, e realizzare il gattile comunale. Dobbiamo migliorare il servizio di soccorso agli animali feriti, comunicarlo meglio, rendendolo più chiaro e accessibile ai cittadini che si trovano a soccorrere animali feriti per le strade della città.

Il Verde Pubblico, la sfida del Piano

Vogliamo creare connessioni tra i parchi della città: collegarli meglio tra loro, sia dal punto di vista logistico che dal punto di vista della identità e della riconoscibilità. Lecce è ricca di parchi, vogliamo popolarli di attrezzature, laddove mancano, progettare nuovo verde e iniziative coordinate. Lo faremo con uno strumento di grande importanza: il Piano del Verde. Questo piano si occuperà, chiamando a partecipare i cittadini, di rendere meglio integrati e fruibili la Villa Comunale, il Giardino di Ogni Bene agli Agostiniani, il Parco delle Mura Urbiche, il Parco di Belloluogo, il Parco ex Galateo, il Campo Santa Rosa, il Parco Delle Cave di Marco Vito; insieme al Parco Regionale di Rauccio, l’area naturale di Acquatina, Torre Veneri, la Riserva Biogenetica di San Cataldo fino alle Cesine. Cercheremo connessioni anche con Villa Reale, per creare occasioni di conoscenza e visita del più grande giardino storico della città.

Le Politiche di riduzione dell’impatto inquinante della città

Le città possono fare molto per contrastare la produzione di rifiuti inquinanti e ridurre il loro impatto sull’ambiente. Lecce non dovrà far mancare il proprio apporto, con Politiche ambientali volte a rendere Lecce una città più sostenibile. Progetteremo, collaborando con gli esercenti e i fornitori delle mense, l’emissione di ordinanze plastic free, lavoreremo all’installazione di nuove case dell’acqua per ridurre la quantità di bottiglie di plastica in circolazione, promuoveremo incentivi per negozi e alimentari che praticano il vuoto e distribuiscono prodotti alla spina.

Promuoveremo la mobilità sostenibile per ridurre l’impatto negativo della circolazione automobilistica sulla nostra salute. Lecce è infatti la città d’Italia con il più alto tasso di motorizzazione tra i suoi cittadini: dobbiamo cambiare, incentivando l’uso sicuro della bicicletta e dei percorsi pedonali, oltre al trasporto pubblico. Riattiveremo forme di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico dal centro alle periferie, alle marine. I dati devono essere trasparenti, accessibili online a disposizione di cittadini, associazioni di tutela della salute, autorità sanitarie e professionisti della pianificazione urbana.

La Bandiera Blu sulla costa leccese

Vogliamo ribadire una sfida importante: migliorare la qualità ambientale della nostra costa per concorrere al riconoscimento internazionale della Bandiera Blu, e ottenerla in tempi medi. La messa a regime del Piano delle Coste, la migliore sostenibilità e diversificazione della fruizione della costa può portare la nostra città a fare questo importante salto di qualità. Grazie alle sue ricchezze naturalistiche e al suo mare Lecce potrà diventare con il tempo una delle località marine Bandiere Blu che impreziosiscono il Salento.

La città rurale

La città deve recuperare la sua naturale vocazione all’agricoltura e puntare sull’agricoltura multifunzionale per riconvertire le economie locali e generare occupazione. Al fine di incentivare ricettività rurale e l’ottimizzazione dei servizi nel comparto turistico e delle marine è necessario:

  • Progettare un Piano di Sviluppo Rurale, per incentivare la ricettività e l’ottimizzazione dei servizi turistici, partendo dalla mappatura delle masserie, dei percorsi cicloturistici e delle aziende agroturistiche, che funga da raccordo tra l’area urbanizzata e le marine, in una nuova visione di sviluppo di Città
  • Ripristinare la Consulta Permanente degli attori più autorevoli del settore con i quali progettare una visione di sviluppo rurale e intercettare risorse finanziare della programmazione europea attraverso negoziazione diretta, sia sul PSR che sul FESR.
  • Provare a negoziare il Piano di Sviluppo Rurale con la Regione Puglia affinché i terreni agricoli, siano correttamente classificati, al fine di attrarre investimenti e incentivare la creazione di posti di lavoro nell’interesse dei coltivatori e degli imprenditori turistici.
  • Organizzare Mercati a km 0, sperimentando altri luoghi ricettivi diversificando i differenti target di clientela.

Tutela della Salute pubblica

I dati di mortalità oncologica dell’Istat registrano da tempo un netto incremento in Puglia e più ancora nella provincia di Lecce. Questo impone alla Pubblica amministrazione una decisa attenzione su politiche della qualità della vita tese a migliorare il benessere dei cittadini. Attraverso lo strumento della Conferenza dei sindaci, presieduta dal sindaco di Lecce, sarà possibile avviare attività di

informazione, promozione del benessere e prevenzione in collaborazione con gli enti preposti (ASL, Regione Puglia).