Cittadinanza Attiva

Investiremo fortemente sul tema della partecipazione, per renderla una componente strutturale dei processi amministrativi. Occorre rafforzare strumenti e pratiche per la cittadinanza attiva: perché la città è di tutti e insieme possiamo condividere problemi e aspettative collettive.

PARTIAMO DAL CAMBIAMENTO INIZIATO NEI 18 MESI

L’amministrazione Salvemini ha istituito i Comitati di Quartiere per promuovere forme di collaborazione e partecipazione collettiva, senza tessere di partito, rivolti a cittadini animati da passione civica per migliorare servizi, vivibilità, decoro e manutenzione dei quartieri della città.

I percorsi di partecipazione sono diventati una componente strutturale nella redazione di progetti di interesse pubblico. I cittadini sono stati chiamati ad essere protagonisti nel progetto di rigenerazione delle marine “Lecce è il suo mare”, nella percorso di co-progettazione del futuro di Masseria Tagliatelle nelle Cave di Marco Vito, nella definizione delle vocazioni e dell’attività della Biblioteca Civica che sorgerà presto nell’edificio satellite del complesso degli Agostiniani, con i progetti Villeggiatura in panchina e Orti di Calvino che a Piazzale Cuneo, nel quartiere di San Massimiliano Kolbe, hanno visto il coinvolgimento degli abitanti per la rigenerazione della piazza e la creazione di 29 orti sociali oggi coltivati.

Con il bando per il Garante delle persone con disabilità, l’istituzione dell’ufficio comunale PEBA (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche), la nomina del Disability manager, la nomina del Garante delle persone detenute, il Comune di Lecce si è occupato per la prima volta di dare concretamente voce alle esigenze specifiche di categorie finora poco tutelate nel contesto urbano.

LE NOSTRE PROPOSTE

Ogni anno una iniziativa di partecipazione sui temi strategici del governo della città

Vogliamo creare un appuntamento stabile di confronto e partecipazione dei cittadini sui temi del governo della città, con incontri pubblici e laboratori di discussione nei quali i cittadini avranno la possibilità di ritrovarsi per discutere su temi strategici, confrontandosi tra loro e con gli amministratori. Questo appuntamento sarà utile per condividere lo stato di attuazione dei provvedimenti e aggiornare l’agenda di governo con nuove istanze.

Attivare i comitati di quartiere

Toccherà al prossimo sindaco indire le prime elezioni dei comitati di quartiere a Lecce. Per la prima volta persone liberamente associate, residenti nei quartieri, nei rioni, nei borghi e nelle frazioni potranno organizzare e strutturare le proprie proposte e i suggerimenti per migliorare la propria vita quotidiana negli spazi pubblici.

Urban Center

Vogliamo che i cittadini leccesi possano avere un Urban Center: uno spazio nel quale l’amministrazione condivide e rende accessibili e consultabili a tutti, in una forma comunicativamente efficace, i progetti pubblici e privati di interesse pubblico che scandiscono le trasformazioni urbane. Questo spazio deve essere anche un luogo di discussione e partecipazione, sede di iniziative e confronto.

Patti di cittadinanza e regolamento dei beni comuni

Vogliamo censire gli spazi pubblici di quartiere (orti sociali, aiuole, piccoli parchi, ecc.) che possono essere assegnati ad associazioni e gruppi di cittadini organizzati che si impegnano a curarli e animarli. Con il Regolamento dei beni comuni definiremo le forme con le quali assegnarli e le modalità di collaborazione tra amministrazione e cittadini nella loro cura, manutenzione e animazione.

Il Baratto amministrativo

Vogliamo sperimentare la pratica del baratto amministrativo: uno strumento volto alla cura e tutela dei beni pubblici da parte di cittadini, che possono così beneficiare di riduzioni sui tributi comunali.

Regolamento per la partecipazione civica

Nel 2013 il Consiglio Comunale approvò, su proposte del consigliere Salvemini, il Regolamento per la partecipazione civica. Il regolamento consente di istituire un gruppo di lavoro sul tema della partecipazione civica, di migliorare la trasparenza dei progetti dell’amministrazione e di regolamentare la progettazione partecipata nei quartieri e in città ogni volta che un gruppo cospicuo di cittadini ne fa espressa richiesta (100 per progetti di quartiere o 500 per progetti urbani).

La casa delle associazioni

All’interno del patrimonio immobiliare comunale vogliamo individuare una “Casa delle Associazioni” che funga da centro di aggregazione per le associazioni della città con ambienti flessibili per incontri pubblici e aule per attività laboratoriali, per dare una risposta a quante realtà non riescono ad usufruire ancora oggi di adeguati spazi per le proprie attività.