Politiche dello Sport

PARTIAMO DAL CAMBIAMENTO INIZIATO NEI 18 MESI

Dalla manutenzione degli impianti sportivi cittadini. L’amministrazione Salvemini ha reperito le risorse e avviato i lavori di manutenzione e risistemazione: del Palazzetto dello Sport Ventura, in Piazza Palio con il rifacimento del tetto; dei campetti minori dell’Antistadio, con efficientamento energetico, rifacimento degli spogliatoi, del campo di calcio a 5 per i non vedenti e del nuovo impianto di irrigazione del campo da calcio.

Al Campo Montefusco di Santa Rosa, dopo anni di inerzia, gli spogliatoi a servizio degli utenti sono stati ristrutturati, i locali resi efficienti dal punto di vista energetico e i servizi igienici per gli atleti sono stati rimodernati. Al pallone tensostatico per il basket situato all’interno del Campo è stata finalmente sostituito il telo di copertura, deteriorato dopo anni di abbandono.

Con il progetto Ricrea, abbiamo realizzato un concorso di progettazione e costruzione per il riuso del legno nell’area recentemente acquisita del Campo Montefusco. Il progetto nasce da un protocollo di intesa pubblico/privato con CNH Industrial e Associazione di Promozione Sociale BiEM – BioEdilizia Mediterranea con l’obiettivo di trasformare lo scarto proveniente da imballaggi industriali in risorsa. I materiali sono stati utilizzati per progettare strutture polifunzionali destinate a bambini, adulti ed anziani in massima sicurezza.

Avviato il dialogo con la Provincia di Lecce per la riapertura e l’uso condiviso del Palasport di Via Merine, che consentirà un significativo ampliamento dell’offerta di impiantistica sportiva pubblica in città.

LE NOSTRE PROPOSTE

Stati generali dello Sport a Lecce

Lo sport è un diritto di tutti. Per questo vogliamo organizzare insieme un grande momento di partecipazione, gli Stati Generali dello Sport a Lecce. Vogliamo avviare una fase di confronto con le realtà che si occupano di sport (Coni, Comitato Paraolimpico, Csi, Uisp, le oltre 300 associazioni dilettantistiche cittadine) e coinvolgerle nella elaborazione di un programma a lungo termine.

Mettere in rete gli impianti sportivi esistenti e progettarne di nuovi

Investire sullo sport significa innanzitutto occuparsi degli impianti esistenti sul territorio comunale, del Comune, della Provincia; le palestre scolastiche, comunali e provinciali, le attrezzature sportive dell’Università del Salento. L’offerta ha bisogno di essere migliorata attraverso un lavoro di messa in rete. Occorre dare vita a una struttura comunale partecipata che si occupi di valutare le priorità di intervento, di provvedere alla manutenzione e alle assegnazioni degli spazi di ciascun impianto pubblico, offrendo a tutte le associazioni la possibilità di fare attività nella città di Lecce secondo regole chiare e calendari condivisi.

Occorre anche aumentare la disponibilità degli impianti sportivi pubblici: per questo nella programmazione urbanistica prevedremo nei quartieri aree dedicate alle attrezzature sportive: punti sport (ad esempio campetti da basket, calcetto) immediatamente e gratuitamente fruibili dai ragazzi che vivono i quartieri, provando a garantire la possibilità per i più giovani di poter tornare a scendere per strada con un pallone tra le mani. Nel Piano delle Coste, inoltre, sono previsti gli spazi necessari per dare la possibilità ai leccesi e ai turisti di praticare gli sport acquatici, indicando sulla costa: 4 strutture sportive e 2 per giochi acquatici, 9 corridoi di lancio per Kitesurf e Vela.

Piazza palio come una palestra all’aperto

Intendiamo realizzare una nuova funzione pubblica per Piazza Palio, che dovrà essere liberata dal PalaFiere per inadempienze contrattuali del concessionario. L’obiettivo è chiaro: fare di Piazza Palio – in accordo con il Coni, il Comitato paralimpico, le scuole che lì hanno sede – una grande palestra all’aperto polifunzionale, accessibile, raccordata al Palazzetto dello Sport. Restituendo all’area quella che è una sua destinazione naturale.

Diritto di accesso ai meno abbienti

Se pensiamo allo sport come a un diritto, dobbiamo preoccuparci di garantirlo a chi non può permettersi di pagare le rette per la frequenza delle attività. Le persone a basso reddito e i ragazzi delle famiglie prese in carico dai servizi sociali dovranno avere accesso gratuito ai corsi e alle attività realizzate dalle associazioni sportive assegnatarie di impianti e strutture comunali. Automaticamente, senza trafile burocratiche. Perché lo sport è inclusione, realizzazione di sé, speranza e salute.