Trasformazioni e Innovazioni Urbane

La città non si trasforma solo ingrandendosi, consumando ancora suolo e risorse, si modifica anche rigenerando se stessa. Dobbiamo legare i progetti alle aspirazioni collettive della città, favorire uno sviluppo sostenibile e duraturo, rispondere ai bisogni reali, migliorare la vita quotidiana dei leccesi, garantire investimenti, correggere abusi e storture. Con tutti i suoi spazi pubblici, i paesaggi urbani, storici, naturali e rurali, la città è un patrimonio straordinario che appartiene a tutti i leccesi (e non ad alcuni): chi governa ha il dovere di rendere vitale questo patrimonio, garantire coesione sociale e sviluppo confrontandosi con trasparenza con gli interessi privati, chiamando i cittadini alla partecipazione, creando comunità, facendo valere l’interesse pubblico.

PARTIAMO DAL CAMBIAMENTO INIZIATO NEI 18 MESI

Le marine sono state uno degli ambiti sui quali l’amministrazione ha più investito, con il progetto Lecce è il suo mare, l’avvio del completamento delle infrastrutture primarie, (fognatura e rete gas), e l’applicazione di incentivi per la riqualificazione di immobili degradati privati nelle marine. Torre Rinalda, Spiaggiabella, Torre Chianca, Frigole e San Cataldo sono finalmente bersaglio di un sistema integrato di interventi di riqualificazione per farle diventare veri quartieri e attrattori di un turismo sostenibile. A Frigole, in particolare, l’amministrazione ha ottenuto il finanziamento di due importanti progetti, per l’ammontare di circa 2,5 milioni, che vedranno la riqualificazione del lungomare A. Mori, la demolizione di edifici degradati, una rete di itinerari naturalistici lungo i canali della bonifica, e la valorizzazione del bacino di Acquatina per farne, insieme a Università e associazionismo, un attrattore naturalistico aperto a tutti e agli sport acquatici.

Il Piano comunale delle Coste predisposto dall’amministrazione Salvemini, pubblicato dal commissario prefettizio nell’ambito della procedura Vas, disegna un nuovo futuro per le marine di Lecce. Un atto di pianificazione urbanistica e una proposta di governance, condivisa con quanti investono e vorranno investire sul futuro delle marine, per rendere più attrattiva, sostenibile e multifunzionale la costa leccese, valorizzando le sue straordinarie ricchezze ambientali e culturali, nel rispetto della fragilità di una costa da tutelare e restituire ai leccesi. Al termine della procedura Vas il Piano dovrà essere adottato dalla Giunta comunale, per poi essere sottoposto alle osservazioni di tutti i portatori di interesse. Dopo questa fase, e della verifica degli Enti sovraordinati, potrà essere definitivamente approvato in Consiglio Comunale.

L’amministrazione Salvemini ha sostenuto nuove importanti opportunità di trasformazione urbana con la sottoscrizione di due protocolli per la realizzazione futura del nuovo Polo della Giustizia e della nuova sede della Questura, che saranno trasferiti dal centro della città verso l’esterno, per garantire migliore comodità per i cittadini e venire incontro alle esigenze di chi lavora nei delicati campi dell’amministrazione giudiziaria e della sicurezza. Il Banco di Napoli, in disuso da oltre 30 anni, con la sua riqualificazione doterà l’area in cui sorge – all’angolo tra via XXV Luglio e via Trinchese – di nuovi servizi di interesse pubblico e di libera fruizione come un giardino pubblico sul tetto dell’edificio. L’Ex Galateo ha oggi finalmente un progetto di futuro, grazie all’accordo siglato con Regione Puglia, Puglia Valore Immobiliare, Arca Sud e Soprintendenza: la sua funzione sarà quella di ospitare alloggi sociali, attività commerciali di prossimità e servizi per il quartiere; con il coinvolgimento dell’Ordine degli Architetti sarà redatto il concorso di progettazione per il definitivo recupero.

Con il regolamento dei dehors e l’avvio del regolamento per l’utilizzo delle Piazze Storiche, oggi sulla scrivania del commissario Sodano, l’amministrazione Salvemini ha scelto di prendersi cura dell’arredo armonioso delle vie della città. Ponendo per la prima volta regole chiare per tutti, che facilitano l’attività degli esercenti rendendo più decorosi e rispettosi della bellezza gli arredi urbani e gli allestimenti. Le procedure per l’acquisizione delle autorizzazioni, anche per manifestazioni temporanee, saranno facilitate, per valorizzare l’impresa e innalzare la fruizione e la qualità degli spazi pubblici.

Nel corso dei 18 mesi di governo cittadino sono stati avviati imporantissimi progetti di riqualificazione, nel segno della continuità amministrativa: oggi sono in corso o sono in procinto di partire i lavori di riqualificazione del lungomare di Torre Chianca, di Parco Corvaglia, del Parco di Ex Galateo, del Piazzale della Stazione e di viale Oronzo Quarta, del mercato coperto e la piazza antistante Santa Rosa, dei Campetti Minori in viale Giovanni Paolo II. Ai grandi cantieri è stata garantita la continuità e la conclusione del recupero: Mura Urbiche, Parco delle Cave, ribaltamento Stazione ferroviaria, Piazza Tito Schipa con la messa in sicurezza dei reperti rinvenuti, Darsena di San Cataldo, Programma “Città Rurale” a Borgo San Nicola e Borgo Piave, Chiesa e Conservatorio di S.Anna.

L’amministrazione Salvemini ha anche collezionato importanti risultati nella lotta all’abusivismo e nella restituzione del paesaggio alla fruizione pubblica. Per la prima volta a Lecce sono state avviate demolizioni di diversi immobili abusivi sulla costa, tra cui lo scempio situato sulle sponde del Bacino Idume, che ne deturpava il paesaggio da decenni.

Nel corso della sua attività, l’amministrazione Salvemini ha messo la tecnologia al servizio del cittadino rinnovando il portale web del Comune e mettendo a punto una piattaforma digitale multicanale con il progetto “Lecce Smart & Com – Lecce Click”, dedicata al turismo.

LE NOSTRE PROPOSTE

Un piano urbanistico per la città di tutti

Se Lecce non ha ancora un Piano Urbanistico è perché le amministrazioni precedenti non hanno definito una sintesi chiara sull’assetto futuro dovrà avere la città. Il nuovo Piano, che ripartirà integrando gli studi e il Documento programmatico preliminare esistenti, dovrà essere un disegno concreto di futuro realizzabile, ancorato a bisogni e aspettative reali dei cittadini, che garantisce diritti a tutti, migliora la qualità della vita, attiva e moltiplica energie, opportunità, economie.

Il PUG non sarà un vero Piano se non diventa acronimo di Pratiche Urbane Generative:

  • dovrà essere un progetto e un percorso di crescita collettiva della città. Deve ripartire con una gara di evidenza pubblica ed in modo partecipato, nei quartieri, con i professionisti, imprese e università, in un programma di incontri pubblici e laboratori aperti per mettere insieme bisogni, aspettative, desideri ed energie;
  • dovrà finalmente guardare a Lecce come il centro di un territorio abitato da più di 200mila persone, la città e la sua corona dei 10 comuni in un tutt’uno, valorizzando i legami tra Lecce e il territorio circostante per migliorare accessibilità e potenziare legami ambientali, culturali, sociali ed economici;
  • dovrà redigere Piano dei quartieri per ridurre le distanze fisiche e sociali tra le diverse parti di città, intercettare bisogni emergenti e domanda di servizi, compensare carenze ed equilibrare la dimensione urbana e quella di prossimità. Piccolo commercio, luoghi di socialità, spazi aperti per lo sport ed orti sociali per favorire il senso di comunità;
  • dovrà disegnare lo spazio pubblico come ossatura portante della città per garantire a tutti diritti di Piazze, strade e parcheggi, percorsi e fermate dei bus, parchi, giardini pubblici, infrastrutture primarie e attrezzature collettive senza più barriere, per valorizzare la vita collettiva con piena accessibilità ai luoghi e i servizi;
  • dovrà essere un piano snello, semplice, chiaro, agevole e accessibile a Norme, e disegni non devono essere autoreferenziali, ma garantire efficienza nella gestione del Piano negli uffici comunali e immediata comprensione, senza ambiguità ai cittadini, certezze agli investimenti;
  • dovrà perseguire obiettivi di sviluppo sostenibile nel ciclo dell’acqua, dei rifiuti, nella riduzione dei consumi energetici e delle risorse, nella rigenerazione dell’agricoltura e del paesaggio rurale per nuove economie e filiere virtuose;

Le sfide del PUG

Una città più accessibile ridisegnando tutti gli accessi ed in via prioritaria due nuove porte:
  • l’ingresso da Brindisi: dopo il recupero di Mura Urbiche ed Agostiniani serve migliorare la viabilità per garantire percorsi pedonali e ciclabili, e nuovi parcheggi di interscambio efficienti, per ridurre la congestione urbana. Viale Porta d’Europa, via Calasso e viale Ugo Foscolo ricucite per un nuovo “biglietto da visita” da valorizzare con un circuito turistico-culturale, Mura Urbiche e Agostiniani, Cimitero Monumentale, Parco di Belloluogo e sedi Universitarie.
  • il quartiere Ferrovia: dopo il ribaltamento della stazione ferroviaria serve un ripensamento di edifici e spazi vuoti lungo la ferrovia, tra i binari e le vie Don Bosco e di Residenze normali e per studenti, edifici multifunzionali per nuove manifatture, ricettività turistica, sport e piccolo commercio. Un parco tra via Diaz a via San Cesario, teste di ingresso alla città, con parcheggi di interscambio.

mettendo a valore la struttura urbana della città insieme al PUMS avviato:

  • per favorire la mobilità pedonale, ciclabile e condivisa, allargare la Ztl, incrementare le zone 30 nelle aree sensibili, definire un sistema di parcheggi pubblici d’interscambio.
  • per ridisegnare la circonvallazione e la tangenziale come due cinture verdi che abbracciano la città: una urbana con un progetto di riqualificazione per percorsi protetti e alberature, efficientamento di semafori e svolte; una extraurbana con un progetto di paesaggio per ridurne l’impatto ambientale e farla diventare un anello di ingresso e uscita servito da parcheggi di interscambio attorno alle radiali di ingresso.
Una città storica come patrimonio di tutti i leccesi
  • ridefinendo il legame tra il centro storico e il resto della città, individuando nelle aree limitrofe zone “cuscinetto” e servizio, per ridurre volume e sosta delle auto, migliorare i servizi di carico e scarico per gli esercizi commerciali, innalzare la qualità della vita.
  • favorendo cambi di destinazione d’uso e rigenerazione dell’esistente, rispettando le tutele e garantendo multifunzionalità: residenza, cultura, commercio, accoglienza turistica e Vicoli e piazze vitali, con usi diversificati dei piani terra: commercio di prossimità, nuove botteghe artigianali e del design, spazi per la creatività.
  • garantendo ai commercianti che oggi vivono nell’incertezza della natura della propria licenza una possibilità di riconversione, rispettando standard igienici ed urbanistici e le esigenze dei residenti
Una città di mare: le marine come quartieri della città e attrattori di un turismo sostenibile
  • restituendo decoro, bellezza e sicurezza idro-geomorfologica, completando le infrastrutture Bisogna valorizzare il grande capitale di beni naturali e culturali diffusi: 6 Siti di Interesse Comunitario dal Parco Naturale di Rauccio fino alle Cesine, la rete dei canali della bonifica e le aree umide, torri costiere, Idrovora e molo di Adriano.
  • garantendo spazi pubblici e servizi, due approdi a Frigole e San Cataldo, strategie e ambiti di riconversione e messa in sicurezza delle aree edificate a ridosso delle dune, recuperando spazi per nuove occasioni di servizi turistici sostenibili: attrezzature balneari con più spazio verso il mare, chioschi e servizi commerciali per la ristorazione, attrezzature sportive, ostelli, campeggi e aree camper sostenibili.
Una città più attrattiva
  • con un’area grandi eventi. Un nuovo attrattore per rispondere alla domanda di grandi eventi, fiere e spettacoli che oggi gravano nel centro città per assenza di adeguati spazi attrezzati e per intercettare il turismo congressuale con un spazio fieristico alternativo a quello situato a Piazza Un luogo attrezzato e flessibile, ben inserito nel paesaggio, per concerti, spettacoli, manifestazioni e fiere espositive per attrarre visitatori su scala nazionale ed europea.
  • con una ricettività ed una offerta diversificata. Un’analisi della domanda e offerta ricettiva esistente e la messa a punto di un modello di accoglienza misto: piccoli alberghi riconvertendo immobili in disuso e offerta extralberghiera, ostelli di nuova generazione e agriturismi Tutela dei beni storici e ambientali, e spazi per la produzione creativa per diversificare l’offerta e garantire una permanenza maggiore in città dei turisti.
  • con un legame fisico più osmotico tra città e università per attrarre sempre più studenti, migliorando la qualità di spazi e servizi pubblici, aumentando i luoghi di relazione tra studenti, professori e cittadini, favorendo housing sociale per studenti, eliminando recinti e separazioni
Una città più solidale e attrattiva per giovani famiglie e chi è in difficoltà
  • con la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente e incentivi ad hoc per nuova edilizia sociale, social housing e co-abitazioni, mista a residenze normali. Un’attività di interesse generale per rispondere ai bisogni emergenti di giovani coppie, studenti, lavoratori e anziani, che non rientrano tra i destinatari degli alloggi popolari, e non riescono ad accedere al mercato immobiliare libero.
Una città che dismette l’abbandono invece di espandersi
  • rigenerando gli immobili dismessi; attività di interesse generale per contrastare situazioni di criticità nei Un programma di censimento e mappatura periodica di edifici pubblici e privati abbandonati; incentivi per il riuso di edifici industriali dismessi, ex fabbriche e manifatture per nuovi assetti, con bonus e cambi di destinazione d’uso compatibili con i quartieri dove sono collocati. Borgo Pace e San Pio come ambiti di rigenerazione prioritari.
Una città più bella
  • stimolando l’innalzamento della qualità dell’architettura e del paesaggio, promuovendo la pratica dei concorsi di progettazione. In applicazione della legge regionale 14/2008, il Piano dovrà garantire incentivi sugli oneri ai privati che, nei progetti di trasformazione, intendono avvalersi della procedura del concorso.

Insieme per la qualità dei lavori pubblici

Alla base dei progetti deve esserci una priorità assoluta: l’ambizione di non rincorrere i finanziamenti ma di spenderli bene, attuando sempre i migliori progetti possibili, perché i soldi pubblici sono i nostri soldi. Dobbiamo garantire che le progettazioni pubbliche avvengano con il ricorso sistematico a due strumenti decisivi:

  • la rotazione degli incarichi, per allargare la platea dei professionisti;
  • la promozione di bandi di concorso, di idee e di progettazione, per promuovere la qualità della progettazione. Bisogna collaborare con gli ordini professionali, le associazioni di categoria e la cittadinanza.

Piazza Libertini e Castello Carlo V: una nuova area di attrazione turistico-culturale

Il quadrilatero compreso tra i viali Cavallotti, Marconi e via XXV Luglio rappresenta la cerniera di collegamento tra la parte storica, a vocazione culturale e turistica, e piazza Mazzini, proiettata in una dimensione commerciale. Attraverso il progetto “Riqualificazione ambientale, valorizzazione e fruizione delle aree contermini il Castello Carlo V”, in fase di valutazione da parte della Regione Puglia, abbiamo voluto proporre la riqualificazione e valorizzazione, reinterpretando gli spazi in maniera innovativa, recuperando il sistema delle piazze, da piazzetta De Santis all’ingresso del Teatro Apollo e da lì alla retrostante piazza De Cristoforis fino a Piazza Libertini: una nuova area di socialità e di attrazione turistica.

Caserma Pico, un nuovo polo urbano

Situata in un’area strategica della città è un’area importante di proprietà comunale ai margini del centro storico. La rigenerazione della Caserma è molto importante per avviare la riqualificazione dell’ambito urbano di Piazza Ludovico Ariosto, collegare le vie IV Novembre e Duca D’Aosta e dotare il centro urbano di nuove attrezzature carenti nel quartiere Mazzini. La sua rigenerazione dovrà prevedere alloggi misti per studenti e famiglie, aree mercatali innovative e spazi aperti, attrezzature di interesse comune e parcheggi interrati a servizio del centro urbano.