Vocazioni e Visioni della Città

La città cresce se mettiamo a valore i suoi punti di forza dentro un progetto di futuro sostenibile.

PARTIAMO DAL CAMBIAMENTO INIZIATO NEI 18 MESI

Da un a nuova sinergia con  Brindisi e Taranto per rilanciare la Terra d’Otranto:   durante il suo mandato il sindaco Salvemini ha incontrato i sindaci dei capoluoghi per avviare sinergie tra le città. Dobbiamo collaborare nel campo della promozione territoriale, della cultura, del turismo, delle infrastrutture e dell’agroalimentare.

Da una Lecce che cresce recuperando e valorizzando le sue ricchezze: il  Castello  Carlo V ha cominciato ad essere valorizzato e percepito dai leccesi come uno degli elementi notevoli dell’identità cittadina; le Chiese Barocche sono state aperte continuativamente alle visite dei turisti dalla primavera del 2018; il patrimonio monumentale di più recente recupero ha cominciato ad essere aperto e fruibile: l’Anfiteatro di Rudiae, le Mura Urbiche e il Convento degli Agostiniani; Piazza Libertini è stata, per tutto il 2018, una delle più importanti arene musicali della Puglia: dove c’erano auto parcheggiate e parcheggiatori abusivi, si sono svolti i concerti di Bandadriatica e BoomdaBash, Antonello Venditti, Cosmo, Benji e Fede, Caparezza, Negrita, Gianna Nannini, Coez, Notte della Taranta (Antonio Castrignanò e Enzo Petrachi e Folk Orchestra), Fabrizio Moro e Battiti Live di Radionorba. Per la festa di Sant’Oronzo l’indimenticabile concerto di Renzo Arbore.

Da una Festa di Sant’Oronzo che è tornata ad essere una bella festa di popolo, ricucendo il legame con la comunità cittadina, senza essere un trauma per il decoro della città. La festa è stata ripensata nel solco della tradizione, candidandosi a diventare in futuro un grande attrattore turistico e culturale.

Dalla cooperazione tra istituzioni a servizio dei cittadini: sono stati sottoscritti protocolli per la collaborazione istituzionale e la realizzazione di progetti e iniziative con il Ministero dell’Interno, il Ministero della Giustizia, la Prefettura, l’Università, la Curia, la Casa Circondariale, l’Agenzia del Demanio, il Conservatorio Musicale, l’Accademia di Belle Arti, Asl, Arca Sud, Puglia Valore Immobiliare, ordini professionali, enti bilaterali, associazioni di volontariato sociale. Sono le fondamenta di una idea collaborativa e condivisa di governo della città.

Da una città che riconosce le differenze come una ricchezza. Con il protocollo d’intesa con le comunità religiose cittadine “per la programmazione e realizzazione di iniziative culturali, di conoscenza e di sensibilizzazione”, Lecce ha riconosciuto l’importanza del dialogo interreligioso e della conoscenza tra tutte le realtà religiose presenti sul territorio, favorendo la convivenza reciproca nel rispetto delle diversità.

Lecce città amica dei bambini. D’intesa con Unicef l’amministrazione ha avviato il progetto “Lecce città amica dei bambini” con l’obiettivo di trasformare la città mediante un Piano di Azione, in un luogo sempre più a misura di bambino. Il Progetto prevede azioni per il miglioramento della qualità della vita dei minori, la prevenzione al disagio e la tutela delle fasce deboli, con numerosi progetti e iniziative di coinvolgimento delle comunità scolastiche.

LE NOSTRE PROPOSTE

Rilanciare la Terra d’Otranto

Il futuro della città di Lecce è legato anche alla sua capacità di valorizzare i suoi legami con le città capoluogo della Puglia meridionale: Brindisi e Taranto. Nella triangolazione geografica dei tre capoluoghi, Lecce è al tempo stesso un vertice e una cerniera da e verso la sua Provincia. Tra le tre città, la differente dotazione infrastrutturale di Lecce, con l’assenza di nodi (porti e aeroporto), evidenzia la necessità di rafforzare l’integrazione con le città a lei vicine; la comune ricchezza di beni appartenenti al patrimonio diffuso di risorse territoriali paesaggistiche, storiche e archeologiche, evidenzia poi la necessaria messa a punto di sinergie per rafforzare l’attrattività di Lecce nell’offerta turistica e per lo sviluppo della sua internazionalità, valorizzando i punti di approdo urbano delle infrastrutture di collegamento. Una visione che punti a definire sistemi a rete tra i tre centri e i loro territori, con itinerari turistici e culturali di ampio respiro che mettano insieme i tre centri storici, i paesaggi costieri e rurali, i poli museali e della ricerca universitaria e le eccellenze. Una sfida che va raccolta mettendo in comunicazione e collaborazione amministratori e uffici su progetti specifici, in una task force costantemente al lavoro.

Innovazione e smart city

Vogliamo continuare l’importante lavoro di digitalizzazione dei servizi già avviato negli ultimi anni dal Comune di Lecce e in linea con le strategie definite a livello nazionale (Agenda Digitale) ed europeo. Una Lecce Digitale grazie alla quale tutte le richieste di cittadini e imprese possono essere soddisfatte in maniera autonoma senza doversi recare negli uffici fisicamente e senza l’intervento di operatori di back office. Per creare un circolo virtuoso che consenta agli utenti di richiedere sempre più informazioni e servizi online occorre da una parte investire su architetture tecnologiche e strumenti software, dall’altra migliorare e diffondere le Competenze Digitali dell’Amministrazione e in parallelo sensibilizzare e coinvolgere i cittadini ricorrendo sia ai nuovi canali di comunicazione (social network) sia ai canali tradizionali. Attraverso il fascicolo digitale del cittadino vogliamo definire un vero e proprio modello di sviluppo e di attuazione di un processo di innovazione della Pubblica Amministrazione che supera il concetto di digitalizzazione della burocrazia per arrivare alla digitalizzazione dei servizi.

Una Lecce accogliente ed attrattiva per i giovani

Nell’ultimo decennio troppe giovani coppie hanno preferito prendere casa fuori città. Troppi studenti fuori sede hanno scelto altre città per vivere l’esperienza universitaria. Si tratta di tendenze che vanno contrastate, perché Lecce ha bisogno di giovani e famiglie che decidono di abitare la città, arricchendola del loro dinamismo. Possiamo rendere la città più accogliente con politiche mirate, fornendo risposte ai bisogni di questa fascia di popolazione: investire sul social housing con grandi progetti, come il complesso ex Galateo, e incentivi per le imprese che investono nel ramo immobiliare significa creare opportunità abitative sostenibili che ci aiutano a rigenerare la città. Valorizzare con un uno sguardo strategico la presenza in città di un importante polo universitario potenziando i servizi di welfare urbano, investire su servizi pubblici e progetti ad alto impatto sui bisogni di studenti e ricercatori, come le biblioteche civiche, gli spazi di aggregazione e socialità, la mobilità urbana sostenibile, consentirà a Lecce di essere più attrattiva per la popolazione giovane. Nell’ambito dell’Assessorato alle politiche giovanili, vogliamo istituire un incubatore permanente d’impresa e avviare degli accordi programmatici con le città più virtuose nel panorama internazionale in tema di economia digitale e collaborativa, al fine di attivare risorse finanziarie e circolari.

La Zona Economica Speciale (Zes) come attrazione di investimenti e nuove opportunità di lavoro.

Attraverso l’istituzione della Zes sarà possibile attrarre investimenti imprenditoriali nella nostra area industriale per ottenere ricadute positive in termini di posti di lavoro. Nell’ambito delle ZES (Zone economiche Speciali) finanziate da Regione Puglia e Governo nazionale verranno avviate politiche di fiscalità ridotta relativamente ai tributi di competenza comunale e con possibilità di realizzazione di complessi industriali con oneri urbanistici agevolati (creazione di una «zona franca»).