Patto per la sicurezza urbana

Con la firma in Prefettura anche da parte del Ministro dell’Interno da oggi nella nostra città potranno cominciare ad attuarsi gli impegni e le iniziative previste dal Patto per la sicurezza urbana. Un nuovo importante strumento che riconosce alla sicurezza un valore che va oltre l’ordine pubblico, il decoro urbano, la repressione dei fenomeni criminali, considerandola una delle leve strategiche che definiscono la qualità della vita nella nostra città. Avendo contribuito, in qualità di sindaco, alla redazione del Patto, insieme all’allora Prefetto di Lecce Claudio Palomba, alla Regione Puglia, ai vertici delle Forze dell’Ordine e delle Associazioni di categoria, considero quella di oggi una giornata di soddisfazione, personale e per la città. Perché segniamo un salto di qualità nelle politiche integrate per la sicurezza dei cittadini, che è un valore irrinunciabile del vivere in comunità del quale beneficiano in particolare i soggetti più deboli ed esposti a fenomeni di criminalità.

Il Patto si caratterizza per misure quali il rafforzamento della prevenzione e controllo del territorio con sistemi di videosorveglianza (con possibilità di per il Comune di prevedere riduzioni fiscali per i provati che mettono a disposizione impianti di sorveglianza tecnologicamente avanzati), misure per l’interscambio informativo e aggiornamento professionale integrato tra forze dell’ordine, Polizia Locale inclusa; attività di controllo sulle attività economiche e modelli di prevenzione amministrativa; contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi, alla prostituzione e tutela della legalità; azioni mirate alla salvaguardia del decoro urbano; interventi a favore dell’occupazione e dell’inclusione sociale; misure in favore dei giovani e di contrasto al disagio ed alla devianza minorile. Risultati da raggiungere insieme, cooperando e collaborando tra istituzioni e con i privati per garantire ai leccesi un diritto primario, quello di sentirsi al sicuro nella propria città.

In una giornata particolarmente tesa, nella quale la legittima contrapposizione politica ha occupato tanto spazio sui social e nelle cronache, credo sia giusto sforzarsi di guardare con soddisfazione a questo passo in avanti, con il quale, al di là di chi occupa temporaneamente cariche istituzionali, la comunità leccese ha visto cooperare istituzioni – nel segno della continuità dei provvedimenti amministrativi e di governo – e privati per il raggiungimento di un obiettivo di interesse generale, come una maggiore sicurezza per tutti i cittadini

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