“Torre Rinalda, un patrimonio naturalistico da valorizzare e riscoprire”. Salvemini incontra i residenti della marina

Valorizzare la straordinaria ricchezza naturalistica di Torre Rinalda” è l’impegno del candidato sindaco Carlo Salvemini nei confronti di quanti amano e vivono la marina più a nord della costa leccese. Questa mattina, accompagnato da Alessandro Delli Noci e da un gruppo di attivisti, Salvemini ha percorso il territorio della marina, partendo dalla Torre e percorrendo la lunga Via Termini Imerese, che fronteggia lo straordinario cordone dunario, sormontato da una vegetazione autoctona di grande valore che costruisce un paesaggio tipico della costa del Sud della Puglia. A tanta bellezza, però, corrisponde a Torre Rinalda una altrettanto visibile incidenza legata allo spontaneismo edilizio dei decenni passati e del conseguente disordine urbanistico. Decine di costruzioni edificate su terreni paludosi, a pochi metri dalle dune e dal mare, sprovviste di servizi essenziali.

Salvemini ha incontrato gli esponenti del comitato per Torre Rinalda e un gruppo di residenti, con i quali ha condiviso la volontà di cominciare il percorso di valorizzazione di una marina che rappresenta una ricchezza per tutta la città. Un percorso che è già partito: a breve infatti cominceranno i lavori per il completamento della rete della fognatura nera lungo via Termini Imerese.

Non c’è rilancio possibile delle marine che non parta dall’attivazione delle infrastrutture primarie come la fogna nera a Torre Rinalda – dichiara Carlo Salveminiè quello in cui ci siamo impegnati per questa marina nel corso dei 18 mesi di governo. Torre Rinalda è l’esempio, insieme ad altri tratti del litorale leccese, di quanto in passato parte di un patrimonio naturalistico di inestimabile valore sia stato misconosciuto, sottovalutato, a volte offeso, anche per una diversa e minore sensibilità nei confronti del paesaggio e dell’ambiente. Il dovere degli amministratori e dei cittadini – insieme – oggi è anche quello di riportare alla luce questo valore, renderlo nuovamente e degnamente noto a quanti non lo conoscono, rimediando dove possibile e con determinazione agli errori commessi negli anni. Noi siamo pronti ad andare avanti nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio”.

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